Israele contro la proiezione di Miral all’Onu

Ridurre le divergenze e le distanze fra Israele e Palestina sembra davvero difficile. Non mancano le polemiche neppure quando un registra ebreo realizza un film tratto da un romanzo di una scrittrice palestinese. Come nel caso della nuova opera cinematografica di Julian Schnabel, pittore e regista americano, autore della pellicola “Miral”, tratta dal libro autobiografico “La strada dei fiori di Miral” pubblicato nel 2004 dalla giornalista e scrittrice Rula Jebreal.

Presentato alla 64esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematrografica di Venezia, “Miral” è stato proiettato nei giorni scorsi all’interno della sala dell’Assembrea Generale dell’Onu. “Un luogo super partes, dove si promuove la pace, l’istruzione e i diritti umani”, ha detto Rula Jebrael durante la presentazione. Eppure l’evento non è stato digerito dalla delegazione israeliana che, tramite uno dei suoi portavoci, Haim Waxman, ha giudicato “davvero preoccupante che le Nazioni Unite abbiano deciso di mostrare questo film” in quel luogo.

L’Assemblea generale è il principale e il più rappresentativo dei sei organi istituzionali di cui si compone l’Onu. Composto dagli ambasciatori di 192 paesi, non comprende la presenza della Palestina, che partecipa alle riunioni promuovendo dibattiti senza però avere diritto al voto. Forse, anche per questo, Israele ha ritenuto inopportuno che la proiezione avvenisse nella sala dove si tengono le sedute plenarie dell’Assemblea Generale, giudicando l’evento “chiaramente politicizzato” e “mancante di giudizio”.

Dal canto suo Rula Jebreal ha detto di “rispettare le posizioni di chi non è d’accordo”, ma spiega che il film è incentrato su argomenti importanti come “la pace e il dialogo” e che il suo scopo è facilitare la “costruzione di ponti” fra israeliani e palestinesi.

Alla proiezione, oltre a numerosi delegati dei Paesi Onu, fra cui lo svizzero Joseph Deiss attuale presidente dell’Assemblea Generale, erano presenti anche l’attore premio Oscar per “Milk” Sean Penn e il produttore cinematografico statunitense Harvey Weistein. Per Schnabel è il terzo film tratto da un romanzo dopo “Prima che sia notte” (2000) e “Lo scafandro e la farfalla” che nel 2007 gli valse la palma d’oro come miglior regia al Festival di Cannes.

[pubblicato su America24]

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