ESCLUSIVO: l’audio di Enzo Fragalà dove parla di Pasquasia

PALERMO – Una storia dai contorni inquietanti. Una miniera non più attiva e un professionista del foro. Sembra che questo accostamento sia stato di nuovo preso in considerazione dagli inquirenti che indagano sull’omicidio dell’avvocato palermitano Enzo Fragalà, ucciso nel febbraio del 2010 da ignoti davanti al Palazzo di Giustizia. Un interesse concreto quello del penalista per la cava siciliana di sali potassici gestita al 51% dalla Regione Sicilia, attraverso l’ente minerario siciliano, e dalla società Italkali. Nel 2002, infatti, Enzo Fragalà presentava un’interrogazione parlamentare sui «Danni arrecati dalla durata del procedimento giudiziario nei confronti del presidente e del consiglio d’amministrazione dell’Italkali». Il penalista palermitano puntava l’attenzione sull’aspetto giuridico che fa da contorno alla storia di Pasquasia e dei suoi gestori, affermando nella sua interrogazione che la vicenda era stata caratterizzata dal ruolo svolto dalla Procura di Palermo, «ruolo che bisogna capire anche per i risvolti politici».

 

Un chiaro riferimento agli ambienti politici e istituzionali palermitani connotati «dalle giunte di centro sinistra e da attività giudiziarie particolarmente indirizzate in senso politico». Secondo il penalista palermitano, influenze e condizionamenti esteri riguardavano anche l’assetto industriale italiano. Un dato, questo, che Fragalà sottopose direttamente al governo Berlusconi con il riferimento preciso all’archivio Mitrokhin, commissione che lo vide componente fra il 2002 e il 2006. «Qui c’è un condizionamento che è venuto certamente dagli altri due protagonisti dell’oligopolio – scrive Fragalà – soprattutto dalla Germania che aveva a Palermo referenti e riferimenti in ambienti politici e istituzionali». Un vero e proprio giallo che si materializza attraverso una lettera che il penalista palermitano scrive un mese prima di essere ucciso al vice ministro Adolfo Urso, proprio in merito a Pasquasia. Intanto i magistrati palermitani hanno sentito per la seconda volta il consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto, che ha consegnato un audio, una conversazione avuta con l’avvocato in cui discutono della miniera.

(Articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno.it, 17 gennaio 2012, realizzato con Rosario Sardella)

 

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