Manifestazione generale 16/17 aprile di Sigm e Sims

CATANIA – E’ stata ufficialmente indetta per il 16-17 aprile una mobilitazione nazionale congiunta dei Giovani Medici (Sigm) e di FederSpecializzandi contro la tassazione della formazione di giovani medici e ricercatori voluta dal governo Monti. Il nodo della vicenda riguarda un possibile nuovo “prelievo fiscale aggiuntivo” a carico di alcune componenti della stessa categoria, in primis dottorandi, medici in formazione specialistica e corsisti in medicina generale, nata a seguito della presentazione dell’emendamento 3143 al Disegno di Legge in materia di semplificazione fiscale approvato dal Senato.

TASSE – Secondo questa disposizione le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente gli 11.500 euro. In questo modo sarebbe imposto il prelievo fiscale sulle borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione erogate dalle Università, inclusi i contratti di formazione medica specialistica a queste equiparate, nonché gli assegni di studio erogati dalle regioni, tutti importi attualmente esentati a norma della legge 476 del 13 agosto 1984.

MAXI-EMENDAMENTO BLINDATO – In seguito all’approvazione del Senato, l’Associazione dei giovani medici aveva sollecitato l’attività parlamentare per modificare il testo definitivo alla Camera e dopo aver ottenuto la presentazione dell’emendamento nella Commissione Finanza e persino un ordine del giorno in Commissione Lavoro, ha appreso che il Governo avrebbe intenzione di presentare un maxi-emendamento blindato al testo del Ddl da sottoporre al voto di fiducia del prossimo 18 aprile 2012.Walter Mazzucco, palermitano e presidente nazionale S.I.G.M. spiega l’impatto che potrebbe avere la nuova riforma in Sicilia: «Saranno interessati più di 1600 medici, ma a questi numeri bisogna aggiungere tutti gli altri possibili profili formativi come dottorandi e borsisti», con l’aggravante che moltissimi giovani potrebbero sceglie di emigrare verso nuove realtà: «C’è già un flusso verso l’estero importante, in più tutte queste piccole cose contribuiscono a dare il colpo di grazia, c’è tanta gente formata a spese dello Stato italiano che sceglie di fuggire all’estero».

ASTENSIONE DALLE ATTIVITA’ – «A Palermo, Catania e Messina ci sarà una piena astensione dalle attività – spiega Mazzucco – scusandoci anticipatamente con la cittadinanza, però diventa un problema non solo di categoria e dobbiamo chiamarci parte in causa e non demandare agli altri possibili soluzioni». A questa protesta si aggiunge il coro dei corsisti di medicina generale sovvenzionati dalla Regione Sicilia e pagati delle varie Aziende Sanitarie Provinciali del territorio, a parlarne Giuseppe Longo medico di Catania: «Noi corsisti non abbiamo percepito stipendio per 11 mesi, la nostra è una borsa di studio di circa 850 euro al mese, nell’isola siamo 90, solo a provincia di Catania 44. Probabilmente queste tassazioni non ci toccheranno vista l’esiguità del nostro stipendio – spiega Longo – ma parteciperemo comunque alle manifestazioni per farci ascoltare, molti miei colleghi non hanno preso lo stipendio, altri soltanto una parte, in più lo Stato ci vieta di svolgere attività di libero professionale oltre le ore di lavoro, una situazione che per molti di noi diventa insostenibile».

(articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno.it, 14 aprile 2012)

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