Petrolchimici come l’Ilva

Il Reportage n16“Petrolchimici come l’Ilva” è il racconto che vi proponiamo sulle aree dell’industria pesante in Sicilia, firmato insieme a Rosario Sardella, e pubblicato nel nuovo numero della rivista il Reportage (n°16 Ottobre-Dicembre 2013), trimestrale d’approfondimento diretta da Riccardo De Gennaro.

Un viaggio nelle terre dichiarate ad “elevato rischio ambientale” dovuto alla costante esposizione dell’inquinamento industriale, dall’agglomerato di Priolo-Melilli-Augusta, ai poli di Gela e Milazzo. Sversamenti, fuoriuscite di gas, smaltimento illecito di rifiuti speciali e manutenzioni carenti hanno provocato nel tempo una contaminazione ormai inarrestabile. Le popolazioni che vivono a ridosso dei poli industriali aspettano da anni l’attuazione delle bonifiche e la convalida dei piani di risanamento. Nel frattempo però, non si contano più i casi di malattie tumorali e la moltitudine di malformazioni che hanno colpito i lavoratori, i familiari e la cittadinanza che vive ad un passo dagli impianti.

Il Reportage n°16 (Ottobre-Dicembre 2013) è disponibile nelle librerie oppure acquistabile online

I punti vendita in Sicilia dove acquistare una copia de Il Reportage (Clicca qui per guardare la lista completa delle librerie in Italia e all’estero)

Catania

La Feltrinelli Libri – Via Etnea n°283 – Tel.: 095/3529001

Palermo

Broadway Libreria dello Spettacolo – Via Rosolino Pilo n°18 – Tel.: 091/6090305

Siracusa

Libreria Gabo’, di Gagliano Livia – C.so Matteotti n°38 – Tel.: 09316/6255

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One thought on “Petrolchimici come l’Ilva

  1. GRAZIE!!!! Finalmente questo parallelo puo fare riaccendere i riflettori sul ns inquinamento pari e forse per concentrazione di impianti (a Priolo-Augusta-Melilli) superiore a ILVA. Uniti con Marghera e Manfredonia e gli altri SIN continuiamo a denunciare l’eccesso di fuori-servizio, ormai segno della vetustà degli impianti e della loro pericolosità, ambientale e sismica. A cosa servono tutte le inchieste fatte da OMS al riguardo? E la dichiarazione di “Area in Crisi Ambientale” fatta in conseguenza ad esse dallo stesso Min Ambiente, che ci ha fatto “guadagnare” il diritto alle bonifiche? (Peraltro non di facile soluzione tecnica vista la contaminazione di tutte le matrici ambientali e per diversi tipi di inquinanti).
    Grazie ancora. Rossana Zerega in memoria e ricordando l’esempio e gli insegnamenti del Dott. Giacinto Franco.

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