Fotovoltaico Gela: come è andata a finire?

Il cantiere è fermo. I lavori si sono ufficialmente bloccati e la preoccupazione della Cgil (riportate dall’articolo di Repubblica Palermo.it) di perdere il grande investimento è tanta. A Gela il segretario generale del sindacato ha parlato di “evidente fallimento del progetto del polo serricolo agrofotovoltaico”.

In realtà, già per il Fatto Quotidiano, eravamo stati i primi a mostrare le immagini dell’inizio dei lavori e la successiva interruzione, evidenziano anche le ombre legate alle inchieste giudiziarie che avevano interessato alcuni imprenditori interni al progetto.

Sicilia, luci e ombre del maxi-impianto fotovoltaico a Gela voluto da Crocetta. (Il Fatto Quotidiano.it, 15 settembre 2013)

Gela, si bloccano i lavori del maxi-impianto fotovoltaico: “Cattedrale nel deserto”  (Il Fatto Quotidiano.it, 28 dicembre 2013)

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L’Ospedale in agonia

A due anni di distanza dalla riforma sanitaria Russo-Failla per il ridimensionamento dei costi in Sicilia, l’Ospedale Mazzarino sembra essere una struttura fantasma. Tagliati molti reparti e diverso personale, molti punti della riconversione della struttura non sono stati ancora completati.

L’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno.it, firmata insieme a Rosario Sardella, racconta le vicessitudini dell’Ospedale Santo Stefano di Mazzarino, le testimonianze del personale ospedaliero, il calvario dei pazienti e le risposte del dott. Paolo Cantaro dirigente dell’ASP 2 Caltanissetta.

Odissea Rom a Catania

Esistono diverse comunità Rom nella città di Catania. Una di queste viveva ormai da moltissimi anni in una struttura abbandonata del centro della città, situato in Viale Africa tra le ciminiere e il vecchio palazzo delle poste. Con un ordinanza della Procura, nel mese di maggio, è stato imposto al Comune di far sbomberare la struttura spostando la comunità in un’altra area.   Guada anche le foto dello sgombero di Orazio Di Mauro.

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SAC Fontanarossa, come è andata a finire?

Era diventato un caso, anche se i quotidiani siciliani e quelli catanesi non ne parlavano. La protesta dei noleggiatori con conducente aveva mandato nel caos l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Tutto era nato da un semplice video apparso sul Corriere del Mezzogiorno, realizzato in collaborazione con il collega Rosario Sardella, che raccoglieva le testimonianze dirette dei tanti NCC che erano stati estromessi dal nuovo piano viabilità realizzato dal duo Sac-Enac. L’ordinanza, inizialmente datata 18 luglio poi modificata al 21 dello stesso mese, aveva cancellato i posti precedentemente assegnati agli NCC situati in prossimita dell’area “arrivi, in più una sbarra metallica aveva impedito agli stessi di potervi accedere, costringendo i conducenti a dover parcheggiare nelle aree a pagamento e raggiungere a piedi i propri clienti. Il tutto provocando malumori da parte dei turisti e dei costi aggiuntivi ai conducenti. Continua a leggere