Mascali e Polizzi Generosa sciolti per mafia

Mafia e ComuniPALERMO – Durante il Consiglio dei Ministri di oggi, alla presenza del presidente del consiglio Mario Monti, il ministro Annamaria Cancellieri ha comunicato lo scioglimento di 6 comuni per infiltrazione mafiosa. Tra questi due amministrazioni siciliane: Polizzi Generosa a Palermo e Mascali in provincia di Catania.

Il comune etneo era stato coinvolto in una recente indagine della Procura di Catania sul business dei rifiuti, richiedendo l’arresto del sindaco Filippo Monforte, accusato di corruzione aggravata insieme all’assessore ai Lavori pubblici Rosario Tropea e al dirigente comunale Bruno Cardillo.

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M5S senatori siciliani sul voto a Grasso:«Scelta etica»

M5S senatori e Grasso«Se vince Schifani quando torniamo in Sicilia ci fanno un mazzo così». Erano state le parole di alcuni senatori siciliani trapelate dalle agenzie di stampa nei momenti caldi della votazione per la presidenza del Senato. Dopo la confessione del senatore laziale Giuseppe Vacciano, sono seguite le conferme di altri componenti del M5S che hanno sostenuto Grasso nella votazione finale contro Schifani. Tra questi i senatori laziali Marino Mastrangeli ed Elena Fattori, il campano Pepe Bartolomeo, e tre siciliani… 

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Catania: sequestrato il video del «comizio segreto» di Lombardo

CATANIA – I carabinieri del nucleo operativo hanno sequestrato il filmato realizzato dalla testata giornalistica «SudPress», che il 14 settembre aveva ripreso – con telecamera nascosta – l’incontro tra l’ex governatore Raffaele Lombardo e il personale precario dell’Asp della provincia di Catania.

Al “comizio segreto”, tenutosi al palazzo Esa, sede istituzionale della Presidenza della Regione a Catania, era presente anche l’attuale commissario straordinario dell’Asp 3 Gaetano Sirna, nominato alcuni mesi fa dallo stesso governatore Lombardo. «Come sapete ci sarà una stabilizzazione a scaglioni a una serie di parecchi mesi per la stabilizzazione potrà funzionare», spiegava ai presenti lo stesso governatore. «La battaglia sarà fatta per prolungare i contratti interni, per cui avviare la definizione del problema in maniere definitiva. Sarete tutti inquadrati, in maniera tale che non ci siano ne favoritismi ne niente. A scaglioni, nell’arco di tre anni successivi, durante i quali continueremo a lavorare, e perché no, se si creano risorse nuove, anticipando anche questo termine».

«Voi grazie a Dio», conclude il suo incontro l’ex governatore Lombardo, la sua determina favorirà «un’azione giuridicamente vincolante» che agevolerà «noi, loro e chi verrà dopo di noi». In seguito alla pubblicazione del video, la testata «SudPress» aveva segnalato alla Repubblica della Procura di Catania il filmato, ritenendo l’incontro un episodio significativo per il turbamento della campagna elettorale in corso nell’isola. Le indagini avviate dalla Procura ipotizzano il reato di “violazione delle leggi elettorali in materia di propaganda nelle sedi della pubblica amministrazione”.

(articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno, 18 ottobre 2012)

Messina, nel facsimile di Buzzanca il volto di Graziella Campagna

MESSINA – «La mafia si combatte in altre sedi e le vittime di mafia si devono ricordare con altri metodi e con gesti concreti, non con le parole o gli slogan elettorali». Un duro comunicato della famiglia Campagna invita il candidato Giuseppe Buzzanca (Pdl) a ritirare «per motivi di buon gusto oltre che di decenza» i manifesti elettorali per le elezioni regionali in cui appare il volto della loro figlia, Graziella, uccisa nel 1985 dalla mafia. La polemica è esplosa quando, nel territorio messinese, erano circolati alcuni facsimile di Buzzanca che affiancavano il suo nome e il logo del partito al volto della giovane ragazza. Continua a leggere

Catania, muore Salvo Cannizzo il Marò che denunciò lo Stato

CATANIA – «Lo Stato mi ha abbandonato», aveva dichiarato Salvo Cannizzo appena qualche mese fa, annunciando il suo sciopero della chemioterapia, per mancanza di soldi. «Ho un glioblastoma multiforme, un tumore al cervello di quarto grado, ma ho deciso di non curarmi», annunciò, «voglio vedere se al ministero hanno il coraggio di lasciarmi morire. Dal ministero della Difesa ricevo una pensione di 769 euro. Una miseria, poiché 350 sono destinati alla mia ex moglie e che con gli altri devo mantenere la mia nuova famiglia e pagarmi le cure». Cannizzo è morto a 36 anni. Era un sergente in congedo del battaglione San Marco, considerato uno dei corpi militari più illustri nel panorama italiano. Nato e cresciuto a Librino, quartiere periferico di Catania, scelse di diventare un militare solo «per soldi», eppure non mancava di ripetere che avrebbe rifatto volentieri quella scelta, «perché amavo il mio lavoro». Continua a leggere

Crocetta, la foto tarocco e la satira del web

PALERMO – Crocetta al festival di Woodstock mentre ascolta Jimi Hendrix, in piazza di Spagna a Roma con i tifosi del Palermo Calcio, a Bologna insieme a Cofferati ed ancora a Washington durante il discorso di Martin Luter King. È la nuova ondata di satira web che colpisce il mondo politico. La vicenda ha origine con lo scatto galeotto del candidato alla presidenza regionale Rosario Crocetta apparso nei giorni scorsi, (il 9 settembre), all’interno di una pagina del quotidiano La Sicilia. Lo speciale pubblicitario, curato da PK (Publikompass Spa), ed intitolato «la rivoluzione della dignità», mostrava la foto di Crocetta immortalato sopra un balcone che guardava sorridente verso la camera, mentre sullo sfondo si scorge una chiesa e una gremita folla. «Il candidato governatore Crocetta durante una manifestazione elettorale», recita la didascalia. Continua a leggere

La replica: rinuncio al compenso

CondivisioneSulla vicenda nessuna risposta dall’Ateneo che si trincera dietro il silenzio

La replica: «Il sottoscritto Recca Severino manifesta e comunica il proprio interesse, per evitare ogni possibile catalizzazione mediatica e qualsivoglia speculazione connessa a rapporti familiari dello scrivente, a rinunziare al compenso indicato». Dunque, il fratello minore del Rettore, rinuncerebbe solo al compenso di 18000 euro lordi annui e non al lavoro. Nessuna risposta invece dall’Ateneo che si trincera dietro il silenzio.

Intanto il movimento studentesco chiede le «dimissioni» del Rettore e chiede al fratello di «rifiutare l’incarico conferito dall’Università di Catania».

(articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno.it, 14 settembre 2012)

Catania, il consulente universitario è il fratello del Rettore

CATANIA – La consulenza all’Ateneo? Assegnata al fratello del rettore. Ma andiamo con ordine. Lo scorso 23 maggio, l’Università degli Studi di Catania ha emesso un bando per “instaurare tre rapporti di collaborazione esterna”, della durata di un anno ma prorogabile per altri due. Con un’ampia premessa del direttore amministrativo dell’ateneo, Lucio Maggio, veniva specificato che “il personale in servizio non può essere distolto dagli attuali compiti senza pregiudizio alla struttura”, e per questo le nuove 3 figure dovevano essere ricercate tra esperti in possesso di una laurea generica e indirizzato a professionisti con esperienza nel campo della produzione, del palinsesto, della regia. Per tale mansione il compenso lordo annuo è di 18.000 euro e l’attività inizierà il 15 settembre. Continua a leggere

Siracusa Calcio, dal sogno “B” al fallimento

SIRACUSA – Finisce nel peggiore dei modi il campionato del Siracusa Calcio, società sportiva che milita nel girone B della Lega Pro. È durato appena 3 anni, dopo 14 trascorsi tra i campionati dilettanti, il ritorno nel mondo dei professionisti, per una città che ha dato i natali al famoso arbitro Concetto Lo Bello e che nel 1979 vinse la Coppa Italia Semiprofessionista, unica siciliana insieme al Palermo a detenere questo titolo. Per non parlare dell’apparizione internazionale al «torneo anglo-italiano» del 1976 che gli permise di giocare contro il Wimbledon, l’Udinese e il Monza, vincitrice finale del torneo. Continua a leggere