Intervista Imam Catania ripresa da Virus Rai 2

Imam Virus Rai 2L’intervista all’Imam Kheit Abdelhafid della Moschea della Misericordia di Catania, realizzata insieme a Dario De Luca per Il Fatto Quotidiano.it, è stata parzialmente ritrasmessa in prima serata (giovedì 23 ottobre) su Rai 2 dal programma Virus condotto da Nicola Porro.

 

** Guarda la puntata integrale di Virus di Nicola Porro su Rai 2 trasmessa giovedì 23 ottobre 2014 **

** Leggi l’articolo e guarda l’intervista all’Imam pubblicata su Il Fatto Quotidiano.it, giovedì 23 ottobre 2014 **

L’inchiesta “Ilve di Sicilia” vince il premio Zorini 2014

Premio Zorini 2014L’inchiesta “Petrolchimici come l’Ilva“, realizzata con Rosario Sardella e pubblicata lo scorso anno sulla rivista Il Reportage, trimestrale diretto da Riccardo De Gennaro, ha vinto (secondo classificato) il premio Gian Vincenzo Omodei Zorini 2014.

Il Circolo Culturale “G.V.O. Zorini”, che organizza l’evento, ci consegnerà il riconoscimento in una cerimonia il prossimo sabato 15 novembre a Arona, in provincia di Novara.

La nostra inchiesta desiderava raccontare l’inquinamento ambientale nei Sin della Sicilia, parlare delle mancate bonifiche, dell’aumento delle malattie tumorali e delle difficoltà che incontrano le persone che vivono a ridosso degli impianti petrolchimici.

Per questo motivo, desidero dedicare il premio a tutti coloro che ogni giorno, da Siracusa a Gela passando per Milazzo, si battono per la tutela dell’ambiente e della salute, ma soprattutto ricordare l’ex primario di pediatria di Augusta Giacinto Franco, che per decenni è stato in prima linea nella battaglia contro le raffinerie, denunciando i casi di malformazioni e che alcuni anni fa è stato sconfitto da un male incurabile.

** Per leggere l’elenco dei premiati clicca qui  **

Protesta contro Napolitano a Catania

Napolitano - Il Fatto

Scoppia la protesta a Catania per la visita del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, Forconi, militanti No Muos, Movimento 5 Stelle, Catania Bene Comune, ma anche i lavoratori della Micron hanno inscenato una contestazione. “Re Giorgio” com’è stato appellato dai manifestanti è arrivato in città con un giorno d’anticipo per prendere parte ai festeggiamenti per il compleanno del Sindaco Enzo Bianco all’interno di un blindatissimo hotel della costa etnea. “Pensiamo sia un atteggiamento utile ad un impero in cui c’è un imperatore che fa visita a un semplice vassallo” ha spiegato Matteo Iannitti, uno dei promotori della protesta. Al centro della manifestazione anche la vicenda Micron, la multinazionale elettronica statunitense: “Dopo anni di lavoro – racconta un dipendente in esubero – siamo stati buttati via, in tutta Italia siamo 419 lavoratori a rischio”. Tra i manifestanti anche Mariano Ferro, leader dei Forconi: “Avremmo voluto parlare con il Presidente, siamo al terzo nominato per fare il Presidente del Consiglio, continuiamo con il solido andazzo di sprechi”. Nota di colore: nessuno si è ricordato di invitare in occasione della visita di Napolitano il Procuratore antimafia di Catania Giovanni Salvi, come lo stesso ha confermato a Livesicilia Catania.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 26 febbraio 2014 **

“Segreti di Stato – affari nel sottosuolo”, convegno a Grugliasco (TO)

Convegno Grugliasco - InvitoUn convegno a Grugliasco, in provincia di Torino, organizzato dal “Centro studi La Casa Sicilia” domenica 26 gennaio in occasione della 12^ mostra “Uomini e Miniere” per parlare dei “Segreti di Stato – Addari nel sottosuolo”.

Sarò presente per l’occasioe, insieme al collega Rosario Sardella, ed oltre alla proiezione di alcune parti dell’inchiesta video “Miniere di Stato”, si terrà un ampio dibattito moderato dal consigliere comunale Serafino Gianni Sanfilippo, al quale parteciperanno il direttore di Cinemambiente Gaetano Capizzi, il Presidente di Legambiente Piemonte, Fabio Dovana “Avviso Pubblico”.

Interverranno anche il sindaco Roberto Montà e l’assessore all’ambiente Luigi Turco.

* Comunicato ufficiale dell’evento.

Scusate per la manifestazione, ma lo show deve continuare

Protesta BrasileSolidarietà da ogni parte del mondo al popolo brasiliano sceso in piazza per protestare contro le scelte del governo Rousseff, di aumentare il prezzo dei trasporti in concomitanza con l’organizzazione della Confederation Cup di calcio, che si sta svolgendo in Brasile.

Il quotidiano Folha de S. Paolo ha realizzato una mappa con tutte le proteste attive in ogni continente a sostegno del popolo brasiliano. Come spesso è capitato in passato, ad ogni evento o torneo internazionale c’è sempre uno scontro, una protesta, una manifestazione. Ma in nessun caso si è mai arrivato all’annullato.

Nel 1972, nonostante gli 11 morti nel “massacro di Monaco”, il CIO decise ugualmente di riprendere i giochi. In quell’occasione, un commando di terroristi dell’organizzazione palestinese “Settembre Nero” fece irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico. Durante l’irruzione vennero uccisi due atleti che avevano tentato di opporre resistenza, mentre furono presi in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica israeliana. La polizia tedesca pianificò una tentativo di liberazione, che però fu un massacro. Durante lo scontro persero la vita i nove atleti sequestrati, cinque fedayyin e un poliziotto tedesco.

In Cina, è il 2008, il mondo torna nuovamente ad indignarsi. Fra gli usi culinari del popolo cinese c’è il frequente utilizzo di carne di cane, disponibile in molti ristoranti del centro città, inoltre gli occidentali desidera più tutela per i minori che vengono sfruttati dai grandi marchi internazionali nella realizzazione di capi d’abbigliamento e di articoli sportivi. Sono passati molti anni, e nonostante qualcuno parli sporadicamente delle vicende della Foxconn, società cinese specializzata nella produzione e assemblaggio di prodotti Apple che sfrutta il lavoro minorile; la realtà cinese non è certamente migliorata, eppure non interessare più a nessuno.

Come per lo Zimbabwe, confinante del Sud Africa (2010) in cui venne organizzato il mondiale di calcio. Il suo dittatore Mugabe regna incontrastato da più di 30 anni, e per l’occasione del mondiale si mobilitarono i pacifisti di tutto il mondo. Alla fine dei giochi, si spengono le luci, lo Zimbabwe è tornato nel dimenticatoio ed il suo dittatore qualche mese fa è venuto in Italia, con al seguito la sua scorta, per salutare Papa Francesco durante l’investitura ufficiale.

Ed i cani ucraini? Il carcere del leader Timoshenko? Tutti ne hanno parlato durante lo scorso Europeo in Ucraina (2012). Una sola parola d’ordine: boicottare l’Europeo. Manifestazioni e proteste in ogni parte d’Europa, ed oggi? Non si parla più dell’Ucraina e della condizione della popolazione.

Pagine dei giornali riempite di storie e racconti, telegiornali che in all news informano sulle condizioni delle proteste e delle manifestazioni. Ieri come oggi, la gente scende in piazza, ma lo show non può fermarsi, deve continuare.

Vincitore Premio Maurizio Rampino!

Con Riccardo Iacona

Con Riccardo Iacona

Che soddisfazione!!! Ancora una volta insieme all’amico e collega Rosario Sardella, ci siamo classificati primo al Premio Maurizio Rampino nella categoria “inedito” con l’inchiesta video «Catania è impresa “Nostra”».

Il tema del bando della VII edizione è stato “Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate: un’opportunità di crescita civile e sociale”.

Avvalendoci delle interviste al Procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi e al tenente del Gico di Catania Paolo Bombaci abbiamo ricostruito l’infiltrazione mafiosa nell’imprenditoria etnea, parlando principalmente della vicenda Aligrup-Scuto e del caso Riela.

Raccontiamo anche l’attività della “Cooperativa Beppe Montata” di Belpasso, per mostrare cosa significa lavorare in un bene confiscato alla mafia in Sicilia. Continua a leggere

Giornalista, mestiere complicato

Generazione Zero“Nelle redazioni ci si avvale quasi sempre solo delle agenzie stampa, i comunicati che arrivano vengono rielaborati in fretta e furia per anticipare le altre testate, ma il più delle volte le notizie sono poco approfondite e non c’è mai il diritto di replica”. 

E’ una parte della mia intervista rilasciata al collega Attilio Occhipinti di Generazione Zero Sicilia e pubblicata nel mensile Reloaded di aprile, disponibile e scaricabile in formato pdf.

L’articolo “Informazione precaria” è stato inserito anche all’interno de I Siciliani Giovani di maggio.

buona lettura

Etna: pioggia di lapilli in autostrada

EtnaL’eruzione pomeridiana dell’Etna investe il tratto autostradale Catania-Messina. Una pioggia di lapilli, grossi come noci, atterrano con violenza sulla carreggiata, rendendo pericolosa la percorrenza di auto e moto nella superstrada all’altezza dello svincolo per Giarre.

Moltissimi gli automobilisti che hanno scelto di fermarsi e accostare lungo la carreggiata, assistere all’eruzione del vulcano, scattare foto e coprire in ogni modo la propria auto.

L’eruzione è stata accompagnata da boati e scosse, oltre ad una forte emissione di cenere e pietre. Dall’Ingv ha fatto sapere che si tratta di un’eruzione lampo.

Papa Francesco saluta il dittatore Mugabe

Sulla situazione in Zimbabwe, Amnesty International e Human Rights Watch hanno dichiarato che l’attuale governo africano “viola i diritti di riparo, cibo, libertà di circolazione e di soggiorno, libertà di riunione e la protezione della legge”. Inoltre sono ripetuti gli “attacchi contro i media, l’opposizione politica, attivisti della società civile e difensori dei diritti umani”.

Robert Gabriel Mugabe è leader del partito “Zimbabwe African National Union” (ZANU). E’ stato Primo Ministro del paese africano dal ’90 al ’87, anno in cui è diventato Presidente del Governo. Nel 2007 fece modificare la Costituzione per concorrere nuovamente alla carica di presidenza. In quel caso dichiarò la celebre frase: «Solo Dio può destituirmi.»

In passato diversi oppositori politici hanno denunciato lo stato di dittatura. Il caso più emblematico è nel 2007, quando Morgan Tsvangirai venne arrestato insieme ad altri 49 componenti del può partito. Lo stesso Tsvangirai dopo il rilascio dichiaro alla BBC di aver “subito lesioni alla testa e colpi alle braccia, ginocchia e schiena , e che ha perso una notevole quantità di sangue”.

In seguito a quell’episodio, condannato dal Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, dall’Unione europea e dagli Stati Uniti, è stato vietato a Mugabe di poter viaggiare e transitare in Europa.

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