Mafia, l’ex governatore Lombardo: “Mai chiesti voti ai clan”

Lombardo motivazioni sentenza“Io con la mafia non ho mai avuto nulla a che fare”. L’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo sceglie la sala conferenze di un hotel di Catania per commentare la pubblicazione delle motivazioni della sentenza che gli ha inflitto la condanna, in primo grado a 6 anni e 8 mesi, per concorso esterno in associazione mafiosa.

“Ho combattuto gli affari più sporchi – spiega – dai termovalorizzatori all’eolico, il tutto senza fare clamore”. L’ex leader autonomista si sofferma anche sull’incontro con l’editore del quotidiano ‘La Sicilia’, Mario Ciancio Sanfilippo (attualmente sotto indagine per mafia), avvenuto nel luglio 2008.

continua a leggere su Il Fatto Quotidiano.it

 

** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, mercoledì 27 agosto 2014 **

 

Niscemi, corteo contro No Muos: “Noi venduti da partiti e politici”

No Muos corteo 9:08:14Si sono dati appuntamento alla ‘Sughereta’ di Niscemi (in provincia di Caltanissetta), la riserva naturale che ospita il Muos, il sistema di comunicazione satellitare ad alta frequenza che il governo americano sta realizzando in Italia. Alle 15 di ieri era prevista la quarta manifestazione nazionale che ha avuto inizio circa un’ora dopo, per dare tempo agli attivisti, provenienti da tutta Italia, di raggiungere il presidio permanente dei No Muos…

** continua a leggere l’articolo integrale su Il Fatto Quotidiano.it **

 

** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 10 agosto 2014 **

Veleni di Sicilia su Il Garantista

Veleni di Sicilia (Particolare) - Il GarantistaL’inchiesta video “Veleni di Sicilia“, pubblicata a puntate dal sito Fai Notizia.it, format d’approfondimento di Radio Radicale, ha trovato spazio anche tra il quotidiano cartaceo Il Garantista, diretto da Piero Sansonetti.

L’articolo, a firma di Simone Sapienza, ricalca pienamente il racconto dell’inchiesta video:  “Nei poli industriali di Gela, Siracusa, Milazzo l’inquinamento delle coste e gli effetti sulla salute dei cittadini sono passati sotto silenzio in nome di un lavoro sicuro”.

“In Italia non esiste solo l’Ilva di Taranto. Anche in Sicilia si vive il dramma della scelta tra occupazione e salute che oggi s’intreccia con l’incerto futuro industriale di tutti i settori produttivi d’Italia”, è l’incipit dell’articolo.

Veleni di Sicilia - Il Garantista 06:08:2014

Per rivedere l’inchiesta integralmente:

Gela: le bonifiche eviterebbero 47 morti e 281 tumori ogni anno

Tumori a Gela - Articolo FaiNotizia

È stata calcolata anche la valutazione economica dell’impatto sulla salute dell’inquinamento che si risparmierebbe grazie alla bonifica. Lo studio ha stimato che in media rimuovendo le fonti di esposizione attraverso bonifiche, potrebbero essere evitati ogni anno 47 casi di morte prematura, 281 casi di ricoveri ospedalieri per tumore e 2702 ricoveri ospedalieri per altre cause legate o associabili ad inquinamento. Tutto ciò porterebbe a un beneficio netto che ammonta a 3,6 miliardi di euro per il sito di Priolo e 6,6 miliardi di euro per il sito di Gela…

** …continua a leggere l’articolo completo su FAI NOTIZIA.IT **

Veleni di Sicilia 3^ puntata: Milazzo

Veleni di Sicilia - Milazzo

Il terzo e ultimo viaggio nei “Veleni di Sicilia” si conclude con Milazzo, considerata già dal 2002 “area ad elevato rischio di crisi ambientale”. I dati sull’inquinamento sono allarmanti, così come la quantità di polveri sottili rilasciate dalla raffineria.

“La vivibilità a Milazzo e in tutta la valle del Mela è a rischio. La Regione dovrebbe intervenire installando tutte le centraline che non ha mai messo”. La pensano così Giovanni Billa e Giuseppe Pagano, ex operai del petrolchimico che ora chiedono, insieme ad altri 200 ex dipendenti di Eni, il riconoscimento della malattia professionale: hanno contratto l’asbestosi, una malattia che colpisce i polmoni ed è causata dalla lavorazione quotidiana delle fibre di amianto senza le dovute precauzioni…

** continua a leggere su FAINOTIZIA.IT **

Veleni di Sicilia 2^ puntata: Gela

Veleni di Sicilia - Gela

Seconda puntata sull’inquinamento industriale nelle aree dei SIN (Siti d’interesse Nazionale) in Sicilia. Questa volta il nostro viaggio è volto a raccontare Gela, la vicenda del processo “Cloro-soda” scaturito dalle denunce degli ex operai del reparto “killer” in cui è sotto inchiesta l’ENI. Ma anche dei casi di malformazione genetica, di sversamento a mare e ovviamente l’inquinamento ambientale.

Ecco un breve estratto dell’incipit:

“Il sogno di Enrico Mattei, presidente dell’Eni, era quello di fare dell’Italia una delle principali nazioni nella produzione energetica. Per farlo era necessario puntare sulla Sicilia sudorientale. Mentre a Siracusa nasceva il polo petrolchimico, a Gela fu scoperto un grande giacimento di greggio, così l’Eni nel 1965 diede vita a una raffineria…”

** continua a leggere su FAINOTIZIA.IT **

Migranti, Procura di Catania: “Indagine su dispersi, un centinaio su gommone”

Procuratore Salvi migranti dispersiEmergono nuovi dettagli sull’ultima tragedia del mare. Dopo le 45 vittime arrivate a Pozzalo (Ragusa) nei giorni scorsi, 27 migranti giunti a Catania lo scorso primo luglio a bordo della nave ‘Orione’ hanno riferito agli operatori dell’UNHCR di essere gli unici superstiti di un gommone partito dal nord Africa con a bordo circa 100 persone..

.. continua a leggere su Il Fatto Quotidiano.it

 

** Articolo e video sono stati pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, venerdì 4 luglio 2014 **

Pozzallo, recuperate le salme dei migranti. ‘Ammassati come nei lager’

Migranti morti a Pozzallo 2Ci sono volute diverse ore di lavoro da parte dei vigili del fuoco per estrarre i cadaveri dei 45 migranti morti, presumibilmente per asfissia, durante la traversata partita dal nord Africa, con circa 600 persone a bordo, e diretta verso le coste siciliane. Le vittime sono state ritrovate tutte all’interno del piccolo ‘vano ghiacciaio’ della stiva del modesto peschereccio utilizzato dagli scafisti. “Li abbiamo trovati ammassati – spiega Riccardo Russo dei Vigili del Fuoco di Ragusa – come nelle foto dei campi di concentramento”…

 

.. continua a leggere su Il Fatto Quotidiano.it

 

** Il video e l’articolo sono stati pubblicati su Il Fatto Quotidiano.it, mercoledì 2 luglio 2014 **

 

Boldrini a Siracusa: Ue non fa la sua parte per salvare le vite in mare”

Boldrini Mare Nostrum“L’Europa fa la sua parte nell’accoglienza di rifugiati: nel 2013 in Germania sono state presentate 110 mila domande, in Francia 60 mila, in Italia 26 mila, ma non fa la sua parte nel salvare vite umane in mare“. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini arrivando sulla Nave San Giorgio, al largo di Siracusa, per la Giornata mondiale del rifugiato. Secondo la presidente Boldrini “lo sforzo di salvare le vite umane in mare”, come fa l’Italia con l’operazione Mare Nostrum, “non può essere domandato soltanto al nostro Paese”, perché “quella zona è la frontiera dell’Europa” …

..continua a leggere su Il Fatto Quotidiano.it

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, venerdì 20 giugno 2014 **

Veleni di Sicilia 1^ puntata: Siracusa

Veleni di Sicilia - screenNegli anni ’50 lo sbarco in Sicilia dell’industria petrolchimica ha portato nella regione sviluppo ed occupazione. Ma la contaminazione di aria, suolo e acque ha provocato un impatto devastante, sia sull’ambiente che sulla salute dei siciliani.

Il distretto industriale di Siracusa è uno dei poli più grandi d’Europa: un agglomerato industriale che comprende i comuni di Priolo, Melilli ed Augusta e che si estende per quaranta chilometri di costa nella Sicilia Sud­orientale.

guarda l’inchiesta integrale su FAI NOTIZIA.IT Continua a leggere