Popolo inquinato di Sicilia: “Napolitano venga ad Augusta”

Popolo Inquinato 2Il “Popolo inquinato” della Sicilia si è ritrovato ad Augusta (Sr) per unire le forze nell’azione civile e penale da intentare nei confronti delle aziende petrolifere che operano nei poli industriali di Siracusa, Gela e Milazzo. Tra i partecipanti all’iniziativa, che ha posto l’accento anche sulle mancate bonifiche in Sicilia, Giuseppe Marano, consigliere comunale di Milazzo, a cui l’Eni ha chiesto un risarcimento danni di 400mila euro per procurato allarme sociale…

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** Il video e l’articolo sono stati pubblicati su Il Fatto Quotidiano.it, domenica 19 ottobre 2014 **

L’inchiesta “Ilve di Sicilia” vince il premio Zorini 2014

Premio Zorini 2014L’inchiesta “Petrolchimici come l’Ilva“, realizzata con Rosario Sardella e pubblicata lo scorso anno sulla rivista Il Reportage, trimestrale diretto da Riccardo De Gennaro, ha vinto (secondo classificato) il premio Gian Vincenzo Omodei Zorini 2014.

Il Circolo Culturale “G.V.O. Zorini”, che organizza l’evento, ci consegnerà il riconoscimento in una cerimonia il prossimo sabato 15 novembre a Arona, in provincia di Novara.

La nostra inchiesta desiderava raccontare l’inquinamento ambientale nei Sin della Sicilia, parlare delle mancate bonifiche, dell’aumento delle malattie tumorali e delle difficoltà che incontrano le persone che vivono a ridosso degli impianti petrolchimici.

Per questo motivo, desidero dedicare il premio a tutti coloro che ogni giorno, da Siracusa a Gela passando per Milazzo, si battono per la tutela dell’ambiente e della salute, ma soprattutto ricordare l’ex primario di pediatria di Augusta Giacinto Franco, che per decenni è stato in prima linea nella battaglia contro le raffinerie, denunciando i casi di malformazioni e che alcuni anni fa è stato sconfitto da un male incurabile.

** Per leggere l’elenco dei premiati clicca qui  **

Veleni di Sicilia 3^ puntata: Milazzo

Veleni di Sicilia - Milazzo

Il terzo e ultimo viaggio nei “Veleni di Sicilia” si conclude con Milazzo, considerata già dal 2002 “area ad elevato rischio di crisi ambientale”. I dati sull’inquinamento sono allarmanti, così come la quantità di polveri sottili rilasciate dalla raffineria.

“La vivibilità a Milazzo e in tutta la valle del Mela è a rischio. La Regione dovrebbe intervenire installando tutte le centraline che non ha mai messo”. La pensano così Giovanni Billa e Giuseppe Pagano, ex operai del petrolchimico che ora chiedono, insieme ad altri 200 ex dipendenti di Eni, il riconoscimento della malattia professionale: hanno contratto l’asbestosi, una malattia che colpisce i polmoni ed è causata dalla lavorazione quotidiana delle fibre di amianto senza le dovute precauzioni…

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Veleni di Sicilia 2^ puntata: Gela

Veleni di Sicilia - Gela

Seconda puntata sull’inquinamento industriale nelle aree dei SIN (Siti d’interesse Nazionale) in Sicilia. Questa volta il nostro viaggio è volto a raccontare Gela, la vicenda del processo “Cloro-soda” scaturito dalle denunce degli ex operai del reparto “killer” in cui è sotto inchiesta l’ENI. Ma anche dei casi di malformazione genetica, di sversamento a mare e ovviamente l’inquinamento ambientale.

Ecco un breve estratto dell’incipit:

“Il sogno di Enrico Mattei, presidente dell’Eni, era quello di fare dell’Italia una delle principali nazioni nella produzione energetica. Per farlo era necessario puntare sulla Sicilia sudorientale. Mentre a Siracusa nasceva il polo petrolchimico, a Gela fu scoperto un grande giacimento di greggio, così l’Eni nel 1965 diede vita a una raffineria…”

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Veleni di Sicilia 1^ puntata: Siracusa

Veleni di Sicilia - screenNegli anni ’50 lo sbarco in Sicilia dell’industria petrolchimica ha portato nella regione sviluppo ed occupazione. Ma la contaminazione di aria, suolo e acque ha provocato un impatto devastante, sia sull’ambiente che sulla salute dei siciliani.

Il distretto industriale di Siracusa è uno dei poli più grandi d’Europa: un agglomerato industriale che comprende i comuni di Priolo, Melilli ed Augusta e che si estende per quaranta chilometri di costa nella Sicilia Sud­orientale.

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Veleni di Sicilia: inchiesta su Siracusa e Milazzo su Radio Radicale

RadioRadicale questa settimanale trasmette l’inchiesta, realizzata insieme al collega Rosario Sardella, intitolata “Veleni di Sicilia“, un viaggio per raccontare le realtà industriali e l’impatto ambientale che ne consegue nei territorio di Siracusa e di Milazzo.

La prima puntata è andata in onda lunedì 16 giugno alle ore 6:30 e sarà nuovamente trasmessa mercoledì 18 alle ore 23:30. E’ possibile però ascoltare l’inchiesta visitando il sito RadioRadicale.it.

 

** Puoi scaricare il podcast della trasmissione QUI ** 

(n.b.: il download è disponibile entro 3 settimane dalla pubblicazione dell’audio)

Il vento della discordia su RE Le Inchieste

Eolico Re InchiestaLa nuova frontiera dell’energia eolica è offshore. Come già avviene in gran parte d’Europa, anche molte aziende italiane ed internazionale hanno sviluppato progetti che interessano la realizzazione di parchi nelle coste del Bel Paese.

In questa inchiesta, realizzata insieme ai colleghi Rosario Sardella e Luca Verducci, e pubblicata da RE Le Inchieste, vi mostriamo i progetti di Gela (Sicilia) e Manfredonia (Puglia) e il loro possibile impatto con l’ambiente. Continua a leggere

Miniere di Stato: nuova interrogazione parlamentare

Miniere di Stato SfondoNuova interrogazione parlamentare presentata da 7 deputati del Movimento 5 Stelle (prima firmatario Claudia Mannino, mentre i restanti co-firmatari sono Diego De Lorenzo, Massimo Felice De Rosa, Francesco D’Uva, Marialucia Lorefice, Riccardo Nuti, Paolo Parentela e Patrizia Terzoni) ed indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente, a quello dell’Interno, dello Sviluppo Economico e della Salute.

Ancora una volta l’argomento è la miniera di Pasquasia, in provincia di Enna, ormai dismessa da oltre 20 anni e considerata vera e propria bomba ecologica.

Viene chiesto al Governo di fare chiarezza sui numerosi punti oscuri che coinvolgono l’abbandono della cava e il possibile smaltimento di rifiuti, anche radioattivi, tra i passaggi dell’interrogazione viene fatto nuovamente riferimento al lavoro realizzato per il premio “Roberto Morrione”:

Particolare Interrogazione

 

Seconda Interrogazione MiniereDal sito del Premio Roberto Morrione, gli organizzatori rendono omaggio al lavoro realizzato e ai risultati conseguiti:

«L’inchiesta “Miniere di Stato”, finalista nel 2012 della prima edizione del Premio Roberto Morrione, realizzata da Rosario Sardella e Saul Caia, continua a rendere un servizio al paese e a inorgoglire l’organizzazione del Premio.

Dopo una prima interrogazione parlamentare presentata dalla parlamentare Azzurra Cancelleri (M5S), è arrivata una seconda interrogazione indirizzata all’attenzione della presidenza del Consiglio dei Ministri e ai ministeri dell’Interno, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e della Salute. Prima firmataria è Claudia Mannino, alla quale si sonopoi aggiunte lefirme di Patrizia Terzoni, Paolo PArentela, Massimo Felice De Rosa, Diego De Lorenzis, Marialucia Lorefice, Francesco D’Uva. Tutti parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Evidentemente erano più che fondate le indagini condotte da Sardella e Caia sullo smaltimento di rifiuti tossici nelle miniere siciliane…»

>>> Puoi visualizzare e leggere qui l’interrogazione parlamentare completa <<<

 

Miniere di Stato: interrogazione parlamentare

Interrogazione fotoGli on. Azzurra Cancelleri e Claudia Mannino, deputate del Movimento 5 Stelle, portano all’attenzione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare le problematiche riscontrate nel territorio di Caltanissetta ed Enna in seguito al possibile smaltimento di rifiuti speciali, ospedalieri e nucleari all’interno delle cave minerarie attualmente dismesse.

L’interrogazione parlamentare (4-01650) è stata presentata l’8 agosto scorso, e all’interno viene fatto riferimento diretto all’inchiesta video «Miniere di Stato», realizzata insieme al collega Rosario Sardella, finalista del premio “Roberto Morrione” e andata in onda su RaiNews:

{Premesso che: stando alle notizie pervenute, attraverso la lettura delle pagine online «il fatto nisseno», «avvenire» dal convegno «Miniere: problema o risorsa», emergerebbe che per gli abitanti dell’area aumenta il rischio di ammalarsi di tumore: almeno 9 decessi su 19 nell’ultimo anno a Serradifalco sono dovuti a malattie tumorali e neuro-linfatiche degenerative;

Come hanno rivelato due giovani reporter siciliani, Rosario Sardella e Saul Caia, nella video-inchiesta «Miniere di Stato», si evince che la documentazione degli enti ambientali incaricati di verificare l’eventuale presenza di radioattività, contiene affermazioni ambigue, il livello di radiazioni esterno alla miniera di Pasquasia, dunque in superficie, viene «verosimilmente» attribuito al tipo di potassio presente nel sottosuolo. Un tempo fonte di ricchezza per l’isola, dagli anni ’90 considerate il punto nevralgico per lo smaltimento illecito di rifiuti, anche radioattivi, «impossibile dire con precisione che tipo di rifiuti — spiega Caia, giornalista freelance siracusano ma residente a Catania — nonostante i racconti passino di bocca in bocca tra gli abitanti, nessuno è mai andato effettivamente a controllare. Sulla questione, le procure di Palermo e Caltagirone hanno aperto delle inchieste, «L’Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) ammette di aver rilevato un alto tasso radioattività nelle zone, ma di non essere riuscita a capire se derivi dal potassio presente o da qualcosa che c’è sotto il terreno».

Nessuno, però, ha svolto indagini sui corsi d’acqua e i terreni agricoli, quelle stesse radiazioni, così come sono in grado di scalare la miniera dall’interno, emergendo in superficie in quantità limitata rispetto all’energia originaria, possono spargersi ancora più in profondità, infiltrandosi nei corsi d’acqua e dunque nel ciclo vitale.

per quanto di sua competenza, il Governo intenda mettere in atto delle indagini circa l’uso della miniera, se non ritenga opportuno predisporre controlli approfonditi sulle condizioni delle falde acquifere}.

La notizia è stata ripresa da alcuni quotidiani web siciliani: LiveSicilia e BlogSicilia, anche TeleFuturaNissa ha realizzato un servizio televisivo in merito.

Chiusura campagna Pdl a Catania, Prestigiacomo attacca Anna Finocchiaro

Pdl CataniaChiusura sotto la pioggia, per la campagna elettorale del Pdl. A Catania arrivano tutti i big siciliani del partito di Berlusconi, dal Segretario Angelino Alfano, giunto in extremis da Napoli, all’ex presidente del Senato Renato Schifani fino agli ex ministri Stefania Prestigiacomo e Antonio Martino. Sull’esito finale del voto Schifani è ottimista: “Vinciamo, in modo particolare in Sicilia…

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