Miniere di Stato, intervista a Ctzen

MiniereDiStato_ctzenSaul Caia e Rosario Sardella, giornalisti freelance siciliani, sono partiti dai racconti dei residenti delle zone di Caltanissetta, Agrigento ed Enna. Per ripercorre il filo dei via vai di camion sospetti dopo che i siti di estrazione erano ormai chiusi da anni e l’alto tasso di tumori nella zona nonostante l’assenza di industrie. In mezzo, inchieste giudiziarie, intrecci politico-mafiosi e nessun controllo….

Continua a leggere l’intervista su Ctzen.it

Rosario Pio Cattafi, l’ombra nera nelle stragi?

Cattafi

«Mi disse che doveva contattare Santapaola, perché aveva saputo che era più malleabile degli altri, per cercare di frenare l’attacco della mafia e mettere fine a questo schifo, alle stragi». A parlare davanti ai giudici è Rosario Pio Cattafi, che depone nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo durante il processo agli ex ufficiali del Ros dei carabinieri Mario Mori e Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Rosario Cattafi non si considera «un collaboratore di giustizia», ma semplicemente «un testimone», e durante il processo spiega di sentirsi in «una situazione di alterazione» che non gli permette di «essere sereno». Continua a leggere

Falcone vent’anni dopo

PALERMO – La commemorazione del giudice Giovanni Falcone è iniziata ufficialmente ieri, alle 17:00 al Palazzo di Giustizia di Palermo. Al primo piano c’è l’Aula Magna. E’ intitolata a Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino. La sala è piena. In prima fila sono seduti gli ufficiali dell’arma e i magistrati Leonardo Guarnotta, Francesco Messineo, Antonio Ingroia, Giancarlo Caselli, Sergio Lari e i “giudici ragazzini”. Tutti seduti in prima fila, tutti in prima linea contro la mafia. Continua a leggere

Rita Borsellino: «Non mi candido più»

Agguerrita e incazzata Rita Borsellino, intervistata al programma radiofonico “Un giorno da pecora” in diretta da Bruxelles non le lascia a dire dopo le cocenti polemiche legate alle primarie palermitane. I conduttori del programma inziano subito punzecchiandola: «Secondo te ci sono stati dei brogli? Al quartiere Zen..» «Si – spiega la Borsellino – ma non solo. C’è un fascicolo aperto dalla procura, ci sono circa trenta segnalazioni»

«Se non ci fossero stati questi brogli tu avresti vinto?» «Non lo so, io non ho voluto neanche il riconteggio delle schede, io ho detto che il risultato lo accettavo, quello che non accettavo erano le condizioni etico politico in cui si erano svolte queste primarie, ecco perché mi sono tirata fuori assolutamente». Continua a leggere

L’articolo di Lirio Abbate oscurato

Qui potrete leggere in forma integrale e originale, senza alcuna modifica, gli articoli di Lirio Abbate e Attilio Bolzoni pubblicati sulla pagina di “RE Le Inchieste” giovedì 29 e successivamente oscurati (venerdì 30) dalla polizia postale per volere della Procura della Repubblica di Caltanissetta, con il provvedimento numero 2602/11 R.G. notizie di reato/Mod. 2 1.

Continua a leggere

L’articolo di Attilio Bolzoni oscurato

Qui potrete leggere in forma integrale e originale, senza alcuna modifica, gli articoli di Lirio Abbate e Attilio Bolzoni pubblicati sulla pagina di “RE Le Inchieste” giovedì 29 e successivamente oscurati (venerdì 30) dalla polizia giudiziaria per volere della Procura della Repubblica di Caltanissetta, con il provvedimento R.G. notizie di reato/Mod. 2 1.

Continua a leggere

I paladini dell’antimafia

Come ogni anno in questo periodo osservo con distacco il rituale dei “paladini dell’antimafia”. “Onore a Paolo e Giovanni” gridano, “Strage di Stato” scrivono nei loro striscioni, “Mettiamo tutti la foto di Paolo e Giovanni come profilo facebook” promuovono. Saliranno sui palchi per parlare della mafia. Dispenseranno consigli sull’antimafia. Si faranno intervistare e fotografare vicino i familiari delle vittime. Lanceranno chiari messaggi sostenendo che “Cosa nostra si può sconfiggere e che bisogna lottare”. Durerà tutto 2 o 3 giorni, massimo forse una settimana, e poi? Continua a leggere