Miniere di Stato sarà visto dagli emigranti riesini

Convegno MontedoroRiesi. Da domani a domenica a Grugliasco l’Associazione culturale Casa Sicilia presieduta da Silvana Bonfiglio presenta una mostra dedicata al mondo minerario, dal titolo «Uomini e miniere». Ogni anno l’associazione di cui fanno parte molti emigrati affronta delle tematiche inerenti alla miniera, che sono molto attuali: per esempio lo smaltimento dei rifiuti tossici nelle miniere siciliane. All’iniziativa prenderanno parte i giornalisti Saul Caia e il riesino Rosario Sardella che pochi giorni fa hanno trattato questo argomento a Montedoro, dove l’Amministrazione aveva organizzato il convegno dal titolo «Viaggio all’interno delle miniere: qual è la verità? ». I due giornalisti sono stati invitati dall’associazione per parlare e portare alla luce quella verità che sta nascosta sotto tonnellate di terra e milioni di metri cubi d’acqua. Infatti molte miniere, dopo la loro chiusura, sono state appositamente riempite di terra e allagate, per evitare ulteriori crolli. In questi ultimi anni molti enti hanno fatto delle indagini sul terreno e sulle acque, dando risultati abbastanza ambigui. Infatti è proprio da qui che si sviluppa l’inchiesta giornalistica «Miniere di Stato». A tal proposito il giornalista riesino afferma: «Insieme al collega siamo stati invitati dalla associazione per proiettare il video che abbiamo realizzato ed aprire un dibattito con la gente; con questa video-inchiesta spero di aver acceso i riflettori su uno dei problemi più tangibili della provincia nissena, che oggi eredita solo inquinamento e malattie. Oggi la gente ha apprezzato il lavoro giornalistico teso alla ricerca della verità».

**Articolo scritto da Giuseppe Montedoro e pubblicato su La Sicilia il 23 gennaio 2014La Sicilia Caltanissetta 23:01:2014

 

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Miniere di Stato: nuova interrogazione parlamentare

Miniere di Stato SfondoNuova interrogazione parlamentare presentata da 7 deputati del Movimento 5 Stelle (prima firmatario Claudia Mannino, mentre i restanti co-firmatari sono Diego De Lorenzo, Massimo Felice De Rosa, Francesco D’Uva, Marialucia Lorefice, Riccardo Nuti, Paolo Parentela e Patrizia Terzoni) ed indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente, a quello dell’Interno, dello Sviluppo Economico e della Salute.

Ancora una volta l’argomento è la miniera di Pasquasia, in provincia di Enna, ormai dismessa da oltre 20 anni e considerata vera e propria bomba ecologica.

Viene chiesto al Governo di fare chiarezza sui numerosi punti oscuri che coinvolgono l’abbandono della cava e il possibile smaltimento di rifiuti, anche radioattivi, tra i passaggi dell’interrogazione viene fatto nuovamente riferimento al lavoro realizzato per il premio “Roberto Morrione”:

Particolare Interrogazione

 

Seconda Interrogazione MiniereDal sito del Premio Roberto Morrione, gli organizzatori rendono omaggio al lavoro realizzato e ai risultati conseguiti:

«L’inchiesta “Miniere di Stato”, finalista nel 2012 della prima edizione del Premio Roberto Morrione, realizzata da Rosario Sardella e Saul Caia, continua a rendere un servizio al paese e a inorgoglire l’organizzazione del Premio.

Dopo una prima interrogazione parlamentare presentata dalla parlamentare Azzurra Cancelleri (M5S), è arrivata una seconda interrogazione indirizzata all’attenzione della presidenza del Consiglio dei Ministri e ai ministeri dell’Interno, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e della Salute. Prima firmataria è Claudia Mannino, alla quale si sonopoi aggiunte lefirme di Patrizia Terzoni, Paolo PArentela, Massimo Felice De Rosa, Diego De Lorenzis, Marialucia Lorefice, Francesco D’Uva. Tutti parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Evidentemente erano più che fondate le indagini condotte da Sardella e Caia sullo smaltimento di rifiuti tossici nelle miniere siciliane…»

>>> Puoi visualizzare e leggere qui l’interrogazione parlamentare completa <<<

 

Catania, muore Pippo Ercolano il re degli ortofrutticoli

CATANIA – Nel pomeriggio di martedì presso la “Tenda Ulisse” di Ognina, zona costiera dI Catania, si sono tenuti i funerali di Pippo Ercolano, storico esponente del clan Santapaola-Ercolano, influente famiglia per gli interessi economici della città.

Solo tre foto, scattate furtivamente con una macchina nascosta da Andrea Di Grazia per il freepress catanese Sud hanno mostrato la cerimonia blindata in grande stile. Moltissimi i presenti, arrivati con auto di grossa cilindrata, parcheggiate sia all’interno che all’esterno del piccolo porticciolo catanese. Il feretro è stato trasportato dalla ditta D’Emanuele, di proprietà di Sebastiano e Natale, cugini di Nitto Santapaola. Proprio Natale sta scontando in carcere una condanna definitiva per omicidio e associazione mafiosa. Anche il figlio Antonino è finito in manette nel 2010 in seguito all’operazione “Cherubino”, nell’ambito dell’indagine sull’infiltrazione dei clan mafiosi nel settore delle onoranze funebri, quando la Dia sequestrò alla famiglia D’Emanuele beni per un valore di 10 milioni di euro. Ad accompagnare l’auto con la salma del defunto, quattro furgoni contenenti circa 16 corone di fiori, omaggi di diverse famiglie e amici vicini al clan, che già nella giornata di lunedì si erano raccolti nell’abitazione di Giuseppe Ercolano per l’estremo saluto. Continua a leggere

Miniere di Stato presentato all’Accademia dei Lincei

Sarà presentato a Roma, venerdì 20, presso l’accademia dei Lincei, il trailer ufficiale di Miniere di Stato, video-inchiesta finalista della prima edizione del premio Roberto Morrione.

Ringraziamo tutti coloro che si sono resi disponibili per le interviste, i tutor Fabrizio Feo e Maurizio Torrealta.

Pasquasia, la strana chiusura di una miniera attiva

ENNA – La miniera di Pasquasia, situata a metà tra la provincia di Enna e quella di Caltanissetta, è una delle 800 cave presenti in Sicilia. Considerata la terza miniera al mondo per la produzione di sali potassici era una ricchezza di proprietà della Regione Sicilia, amministrata in un primo momento dall’Ente Minerario Siciliano e in seguito dall’Assessorato all’Industria con la partecipazione dell’azienda privata Italkali. L’estrazione mineraria ebbe inizio nel 1959 e terminò nel 1992, anno della brusca chiusura. Continua a leggere