Il calcio nuovamente in farmacia?

Sembra passato un secolo da quella torrida estate del 1998 quando lo sport più amato dagli italiani venne sconvolto per sempre. “Il calcio deve uscire dalle farmacie”, tuonò Zdenek Zeman, allora allenatore della Roma. A partire da quella frase niente fu più lo stesso. Iniziò la caccia alle streghe, si susseguirono tantissimi casi di doping di tutti i tipi e parallelamente un’infinito processo alla Juventus e al suo medico sociale Riccardo Agricola, che però non portò mai a sciogliere i tanti dubbi. I sospetti rimangono vivi negli occhi degli appassinati, mentre oggi emergono strani casi legati ai giocatori del Milan. Prima Gattuso e poi Cassano vengono colpiti da traumi neurologici che li costringono a stare lontano dai campi. Cos’ha prodotto questi traumi? Stress? Doping? Ma il calcio è uscito davvero dalle farmacia? Persino il Fatto Quotidiano s’interroga sulla vicenda. Al momento non sappiano le vere cause dei malori che hanno colpito i milanisti. Tra l’altro proprio Gattuso si rifiutò insieme a Pancaro, nel marzo del 2005, ad un controllo antidoping nel post partita Roma-Milan. In questa breve memoria però, proviamo a elencare i grandi casi di doping che hanno segnato il calcio italiano. Continua a leggere

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"Pioggia Viola, in fumo"

Che gli americani siano stravaganti questo è forse considerato ormai normale, ma in certi casi le stranezze superano l’immaginazione. Così sfogliando il New York Post capita di leggere bizzarri notizie. Ricorderete senz’alto la famosa scena del film Pulp Fiction, dove John Travolta che si reca dal suo pusher di fiducia per comprare un po’ di eroina. Bene, a Manhattan sono riusciti ad inventarsi di meglio. Due spacciatori hanno organizzato un servizio a domicilio, 24 ore su 24, distribuendo ai loro clienti coca a domicilio. Bastava chiamare il loro numero di cellulare e pronto intervento la cosa arrivava a casa tua. Per un prezzo base di 60 dollari a grammo, quasi 44 euro, erano riusciti a crearsi un giro d’affari che comprendeva una vasta area della Downtown: East Village, Lower Side e Tribeca. Nella loro rete circa 200 persone, per lo più studenti ed universitari. E pensare che i due imprenditori avevano pure realizzato dei bigliettini da visita, il primo con lo sfondo viola e una macchina in bella evidenza recitava “Pioggia Viola, in fumo”, mentre il secondo rimandava solamente al logo della nota ‘Coca-Cola’. Alla fine i due spacciatori sono comunque finiti in manette, dopo quattro mesi di pedinamenti, lasciando senza parole il gruppo antidroga di New York per l’originale trovata. Cose davvero da film.

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