ESCLUSIVO: l’audio di Enzo Fragalà dove parla di Pasquasia

PALERMO – Una storia dai contorni inquietanti. Una miniera non più attiva e un professionista del foro. Sembra che questo accostamento sia stato di nuovo preso in considerazione dagli inquirenti che indagano sull’omicidio dell’avvocato palermitano Enzo Fragalà, ucciso nel febbraio del 2010 da ignoti davanti al Palazzo di Giustizia. Un interesse concreto quello del penalista per la cava siciliana di sali potassici gestita al 51% dalla Regione Sicilia, attraverso l’ente minerario siciliano, e dalla società Italkali. Nel 2002, infatti, Enzo Fragalà presentava un’interrogazione parlamentare sui «Danni arrecati dalla durata del procedimento giudiziario nei confronti del presidente e del consiglio d’amministrazione dell’Italkali». Il penalista palermitano puntava l’attenzione sull’aspetto giuridico che fa da contorno alla storia di Pasquasia e dei suoi gestori, affermando nella sua interrogazione che la vicenda era stata caratterizzata dal ruolo svolto dalla Procura di Palermo, «ruolo che bisogna capire anche per i risvolti politici». Continua a leggere

Silvio game over

Dimissioni del Premier Berlusconi, il web in mondovisione segue la diretta. Ecco le pagine di tutti i giornali online che hanno dato la notizia.

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Repubblica vs Corriere: a suon d’inchiesta

I due colossi dell’informazione italiani si danno battaglia a suon d’inchiesta. La Repubblica.it era stata la prima a rinnovare la sua pagina web inserendo “RE Le Inchieste”, dove confluiscono interessanti approfondimenti realizzati da giornalisti del gruppo L’Espresso. La settimana scorsa vi avevo postato gli articoli di Lirio Abbate e Attilio Bolzoni sul “testamento di Totò Riina”. In realtà la pagina del gruppo di Repubblica si concentra principalmente sull’inchiesta cartacea danto ampio spazio a dati, informazioni, aneddoti e racconti su temi d’approfondimento. Purtroppo però in pochissimi casi però si vedono gallerie fotografiche o filmati video.

Diverso e innovativo l’obiettivo del CorriereTv, che prima aveva aperto la pagina “Le videoinchieste: Storie d’Italia”, curato da Antonio Crispino, dove vengono riproposti interessanti spaccati di quotidianeità italiana, fatta di sprechi pubblici, mala gestione amministrativa, truffe, criminalità organizzata e via dicendo. Sicuramente Crispino non realizza scoop da premio Pulitzer, ma almeno prova a raccontare con il video storie che difficilmente troverebbero spazio nell’informazione di ogni giorno.

Ma il CorriereTv si è superato! Con Milena Gabanelli e il suo team di Report, ha creato una nuova pagina: ReporTime, nel quale posterà video, correlati da articoli degli stessi autori, dei lavori che andranno in onda su Rai 3. Un approfondimento di qualità e sostanza che sicuramente attirerà l’attenzione di tantissimi lettori interessati all’inchiesta.

Per il momento resta in vantaggio il Corriere 2-1, aspettando la prossima mossa di Repubblica!!!

Odissea Rom a Catania

Esistono diverse comunità Rom nella città di Catania. Una di queste viveva ormai da moltissimi anni in una struttura abbandonata del centro della città, situato in Viale Africa tra le ciminiere e il vecchio palazzo delle poste. Con un ordinanza della Procura, nel mese di maggio, è stato imposto al Comune di far sbomberare la struttura spostando la comunità in un’altra area.   Guada anche le foto dello sgombero di Orazio Di Mauro.

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Doppia poltrona alla siciliana

Tratto dalla pagina del Corriere del Mezzogiorno.it Catania

Lo scorso mese il settimanale l’Espresso, secondo i dati riportati dal sito OpenPolis, aveva pubblicato un elenco di politici, fra deputati e senatori, i quali avevano mantenuto il doppio incarico regionale e nazionale. Oggi fra le pagine del Corriere del Mezzogiorno ricostruisco la storia legislativa che ha consentito a Diego Cammarata e ai suoi colleghi di poter occupare contemporaneamente due poltrone. Un binomio che in passato non era consentito, pena l’ineleggibilità. Secondo i dati di OpenPolis sono 121 i politici con la doppia poltrona e 7 risiedono in Sicilia. Continua a leggere

SAC Fontanarossa, come è andata a finire?

Era diventato un caso, anche se i quotidiani siciliani e quelli catanesi non ne parlavano. La protesta dei noleggiatori con conducente aveva mandato nel caos l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Tutto era nato da un semplice video apparso sul Corriere del Mezzogiorno, realizzato in collaborazione con il collega Rosario Sardella, che raccoglieva le testimonianze dirette dei tanti NCC che erano stati estromessi dal nuovo piano viabilità realizzato dal duo Sac-Enac. L’ordinanza, inizialmente datata 18 luglio poi modificata al 21 dello stesso mese, aveva cancellato i posti precedentemente assegnati agli NCC situati in prossimita dell’area “arrivi, in più una sbarra metallica aveva impedito agli stessi di potervi accedere, costringendo i conducenti a dover parcheggiare nelle aree a pagamento e raggiungere a piedi i propri clienti. Il tutto provocando malumori da parte dei turisti e dei costi aggiuntivi ai conducenti. Continua a leggere

Nuovo piano viabilita Aeroporto di Catania, fatti fuori gli NCC

Con un’ordinanza emessa il 21 luglio, l’Enac Catania e la SAC cambiano il piano viabilità per l’accesso dei mezzi nell’area arrivi. Nonostante la legge quadro n°21 del 1992 per il trasporto di personale, la nuova ordinanza estromette i Noleggiatori Con Conducente (N.C.C.) dal transito arrivi.

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