Il clemente suicidio

“Se vince De Magistris mi suicido, non si è mai visto un magistrato sindaco di una grande città”, era la provocazione lanciata da Clemente Mastella ai microfoni del programma radiofonico ‘Un giorno da pecora’, andato in onda su Radio2 il 28 aprile. Il deputato dell’Udeur si è però buttato la zappa sui piedi, perché un mese dopo, proprio Luigi De Magistris stravince con un netto divario le elezioni napoletane diventando sindaco della città. Da quel momento si scatena sul web un enorme sbeffeggio nei confronti di Mastella che ne chiede il suicidio.

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Un solo mantra: estremista-comunista!

Che Berlusconi sia affezionato alle parole “comunista”, “estremista”, “rosso” orami è chiaro. In più di 20 anni di continua campagna elettorale il Cavaliere utilizza in maniera ricorrente questa terminologia per attaccare l’opposizione, la stampa, la magistratura o chiunque la pensi diversamente da lui. Continua a leggere