Il Movimento dei forconi in Sicilia

Stamane la Sicilia si è sveglia sommersa da piccoli focolai di protesta sparsi un po’ in tutta l’isola. E’ la “Forza d’Urto” del “Movimento dei Forconi” che in disaccordo con le politiche del governo regionale, nazionale ed europeo ha deciso di scendere in piazza e manifestare. Una mobilitazione congiunta di agricoltori, commercianti, artigiani, operai ed autotrasportatori che hanno unito le forze per fermare l’isola e rilanciare una rivoluzione culturale sullo stile degli antichi vespri.

I maggior intasamenti si sono verificati a Siracusa e provincia. Nel comune di Avola si è registrato il blocco totale di tutti gli esercizi commerciali e la paralisi dei servizi pubblici, mentre a Rosolini il traffico è stato paralizzato presso la stazione ferroviaria e la strada statale 115. Numerose proteste si sono verificate lungo gli accessi agli impianti del petrolchimico Erg tra Siracusa ed Augusta.

In provincia di Ragusa diversi manifestanti hanno bloccato gli accessi al porto di Pozzallo, mentre a Modica diversi tir e camion hanno paralizzato il polo commerciale. A Gela, provincia di Caltanissetta, sciopero generale all’interno della raffineria petrolifera e numerosi blocchi nei pressi dell’entrata della città dove sono stati esposti alcuni striscioni che gridavano a gran voce: “Non mi sento italiano, ma purtroppo lo sono” oppure “Curiamo insieme questo cancro, la politica”.

Situazione simile a Catania e Palermo. Nonostante la pioggia battente, un cospicuo blocco di manifestanti ha presidiato l’entrata del capoluogo etneo nei pressi del Porto, soprattutto armatori in contrasto con le numerose normative europee in tema di pesca. Anche a Palermo gli accessi al porto sono stati bloccati, mentre sulla statale 624 si è registrato un corteo di Tir e camion lungo alcuni chilometri.

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