Italicum, M5S: “D’Alimonte prova che avevamo ragione su Napolitano”

M5S Agorà CataniaDa Catania arriva un coro unanime dei parlamentari M5S sulle rivelazioni del giurista Roberto D’Alimonte, secondo il quale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarebbe intervenuto per bloccare il modello di legge elettorale spagnolo su cui Matteo Renzi e Silvio Berlusconi avevano trovato la prima quadra. “E’ un comportamento tipico del Presidente, ecco perché lo avevamo messo sott’accusa – spiega il Senatore Mario GiarrussoTrascende gli ambiti del potere presidenziale superandoli in maniera rilevante censurabile”. A soffermarsi sull’invasione di campo da parte del Quirinale è anche la Senatrice Nunzia Catalfo: “Il Parlamento è stato ridotto al nulla, ci sono 940 persone che devono fare il loro lavoro”. Nessuno sconto da parte della base ai cinque senatori dimissionari condannati via post da Beppe Grillo: “Mi dispiace parlare delle posizioni narcisistiche di queste persone – replica il deputato Massimo Baroni – il loro silenzio con le loro dimissioni voleva cambiare il metodo dall’interno”. A ritenere addirittura rafforzativa la fuoriuscita è invece il capogruppo al Senato Vincenzo Santangelo: “Il numero non è importante, probabilmente avevano idee differente e non volevano cambiare questo sistema ma dialogarci. Ci siamo fortificati e continueremo a combattere la macchina dall’interno”.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, domenica 9 marzo 2014 **

Crocetta: “Alfano? Alleato a Roma, ma in Sicilia mi fa la guerra”

Crocetta - Il FattoDiversi settori del Partito democratico avrebbero voluto l’attuale Presidente della Sicilia, Rosario Crocetta come candidato alla segreteria di via largo del Nazareno. “Ho rifiutato perché dopo l’elezione in Sicilia non c’era il tempo per pensare ad altro”. Positive le prime impressioni sul neo-premier Matteo Renzi: “Mi piace con il suo stile senza fronzoli, asciutto e a tratti quasi incomprensibile alla vecchia nomenclatura del nostro Paese”. Per il Presidente la partita del leader Pd si giocherà sulla scommessa delle riforme che “potrebbero rilanciare l’Italia”. L’alleanza tra il Pd e il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano viene valutata da Crocetta come “una scelta obbligata”, nonostante comporti un problema politico: “A livello nazionale siamo alleati con persone che in Sicilia mi fanno la guerra”. La stoccata finale viene riservata al Movimento 5 Stelle: “Se avessero accettato finalmente l’idea di contaminarsi” ovvero candidarsi “non per fare opposizione ma per governare” adesso le cose sarebbero diverse.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 26 febbraio 2014 **

Crocetta - LiveSicilia

L’intervista è stata in seguito ripresa dal quotidiano regionale LiveSicilia.it

D’Alema: “Gorvernissimo Pd-Pdl? Colpa di Grillo”

D'Alema Catania Home“È una condizione di necessità a cui non c’erano alternative. Bisognava prendersi una responsabilità pesante e difficile”. Così D’Alema commenta ai microfoni de ilfattoquotidiano.it l’attuale situazione politica con il patto stretto tra Pd e Pdl.

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Manifestazione generale 16/17 aprile di Sigm e Sims

CATANIA – E’ stata ufficialmente indetta per il 16-17 aprile una mobilitazione nazionale congiunta dei Giovani Medici (Sigm) e di FederSpecializzandi contro la tassazione della formazione di giovani medici e ricercatori voluta dal governo Monti. Il nodo della vicenda riguarda un possibile nuovo “prelievo fiscale aggiuntivo” a carico di alcune componenti della stessa categoria, in primis dottorandi, medici in formazione specialistica e corsisti in medicina generale, nata a seguito della presentazione dell’emendamento 3143 al Disegno di Legge in materia di semplificazione fiscale approvato dal Senato. Continua a leggere

Torna il rischio «trivella facile»: in Sicilia 39 richieste

TRAPANI – Nemmeno il tempo di poter festeggiare per il parere negativo della commissione tecnica Via del ministero dell’Ambiente sulla possibile ricerca petrolifera nel banco di Pantelleria, che in Sicilia torna l’allarme. All’interno della bozza del decreto liberalizzazioni redatto dal governo Monti, torna a balenare l’ipotesi «trivella facile», che consentirebbe la perforazione via mare e terra all’interno del territorio siciliano. A lanciare l’allarme è stato nei giorni scorsi il Wwf, che nella sua relazione «Milioni di regali» ha posto l’attenzione sulle possibili nuove 82 istanze di ricerca che nel 2011 sono pervenute al ministero dell’Ambiente, delle quali solo 39 interessano la Sicilia. Continua a leggere

Lo sbadiglio della crisi

Ennesivo discorso del Premier alla “sua” Camera per chiedere la fiducia. In un aula vuota per l’assenza dell’opposizione (in contrasto con il Governo) al fianco del Cavaliere figuravano tutti i ministri e la maggioranza. Mentre Berlusconi garantiva “Andiamo Avanti”, Umberto Bossi al suo fianco sbadigliava per tutto il tempo. Se neanche Bossi riesce più ad ascoltare i discorsi del Premier, il Governo è davvero arrivato al capolinea?

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