L’inchiesta “Ilve di Sicilia” vince il premio Zorini 2014

Premio Zorini 2014L’inchiesta “Petrolchimici come l’Ilva“, realizzata con Rosario Sardella e pubblicata lo scorso anno sulla rivista Il Reportage, trimestrale diretto da Riccardo De Gennaro, ha vinto (secondo classificato) il premio Gian Vincenzo Omodei Zorini 2014.

Il Circolo Culturale “G.V.O. Zorini”, che organizza l’evento, ci consegnerà il riconoscimento in una cerimonia il prossimo sabato 15 novembre a Arona, in provincia di Novara.

La nostra inchiesta desiderava raccontare l’inquinamento ambientale nei Sin della Sicilia, parlare delle mancate bonifiche, dell’aumento delle malattie tumorali e delle difficoltà che incontrano le persone che vivono a ridosso degli impianti petrolchimici.

Per questo motivo, desidero dedicare il premio a tutti coloro che ogni giorno, da Siracusa a Gela passando per Milazzo, si battono per la tutela dell’ambiente e della salute, ma soprattutto ricordare l’ex primario di pediatria di Augusta Giacinto Franco, che per decenni è stato in prima linea nella battaglia contro le raffinerie, denunciando i casi di malformazioni e che alcuni anni fa è stato sconfitto da un male incurabile.

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Gela: le bonifiche eviterebbero 47 morti e 281 tumori ogni anno

Tumori a Gela - Articolo FaiNotizia

È stata calcolata anche la valutazione economica dell’impatto sulla salute dell’inquinamento che si risparmierebbe grazie alla bonifica. Lo studio ha stimato che in media rimuovendo le fonti di esposizione attraverso bonifiche, potrebbero essere evitati ogni anno 47 casi di morte prematura, 281 casi di ricoveri ospedalieri per tumore e 2702 ricoveri ospedalieri per altre cause legate o associabili ad inquinamento. Tutto ciò porterebbe a un beneficio netto che ammonta a 3,6 miliardi di euro per il sito di Priolo e 6,6 miliardi di euro per il sito di Gela…

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Veleni di Sicilia 3^ puntata: Milazzo

Veleni di Sicilia - Milazzo

Il terzo e ultimo viaggio nei “Veleni di Sicilia” si conclude con Milazzo, considerata già dal 2002 “area ad elevato rischio di crisi ambientale”. I dati sull’inquinamento sono allarmanti, così come la quantità di polveri sottili rilasciate dalla raffineria.

“La vivibilità a Milazzo e in tutta la valle del Mela è a rischio. La Regione dovrebbe intervenire installando tutte le centraline che non ha mai messo”. La pensano così Giovanni Billa e Giuseppe Pagano, ex operai del petrolchimico che ora chiedono, insieme ad altri 200 ex dipendenti di Eni, il riconoscimento della malattia professionale: hanno contratto l’asbestosi, una malattia che colpisce i polmoni ed è causata dalla lavorazione quotidiana delle fibre di amianto senza le dovute precauzioni…

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Veleni di Sicilia: inchiesta su Siracusa e Milazzo su Radio Radicale

RadioRadicale questa settimanale trasmette l’inchiesta, realizzata insieme al collega Rosario Sardella, intitolata “Veleni di Sicilia“, un viaggio per raccontare le realtà industriali e l’impatto ambientale che ne consegue nei territorio di Siracusa e di Milazzo.

La prima puntata è andata in onda lunedì 16 giugno alle ore 6:30 e sarà nuovamente trasmessa mercoledì 18 alle ore 23:30. E’ possibile però ascoltare l’inchiesta visitando il sito RadioRadicale.it.

 

** Puoi scaricare il podcast della trasmissione QUI ** 

(n.b.: il download è disponibile entro 3 settimane dalla pubblicazione dell’audio)

Miniere di Stato sarà visto dagli emigranti riesini

Convegno MontedoroRiesi. Da domani a domenica a Grugliasco l’Associazione culturale Casa Sicilia presieduta da Silvana Bonfiglio presenta una mostra dedicata al mondo minerario, dal titolo «Uomini e miniere». Ogni anno l’associazione di cui fanno parte molti emigrati affronta delle tematiche inerenti alla miniera, che sono molto attuali: per esempio lo smaltimento dei rifiuti tossici nelle miniere siciliane. All’iniziativa prenderanno parte i giornalisti Saul Caia e il riesino Rosario Sardella che pochi giorni fa hanno trattato questo argomento a Montedoro, dove l’Amministrazione aveva organizzato il convegno dal titolo «Viaggio all’interno delle miniere: qual è la verità? ». I due giornalisti sono stati invitati dall’associazione per parlare e portare alla luce quella verità che sta nascosta sotto tonnellate di terra e milioni di metri cubi d’acqua. Infatti molte miniere, dopo la loro chiusura, sono state appositamente riempite di terra e allagate, per evitare ulteriori crolli. In questi ultimi anni molti enti hanno fatto delle indagini sul terreno e sulle acque, dando risultati abbastanza ambigui. Infatti è proprio da qui che si sviluppa l’inchiesta giornalistica «Miniere di Stato». A tal proposito il giornalista riesino afferma: «Insieme al collega siamo stati invitati dalla associazione per proiettare il video che abbiamo realizzato ed aprire un dibattito con la gente; con questa video-inchiesta spero di aver acceso i riflettori su uno dei problemi più tangibili della provincia nissena, che oggi eredita solo inquinamento e malattie. Oggi la gente ha apprezzato il lavoro giornalistico teso alla ricerca della verità».

**Articolo scritto da Giuseppe Montedoro e pubblicato su La Sicilia il 23 gennaio 2014La Sicilia Caltanissetta 23:01:2014

 

“Segreti di Stato – affari nel sottosuolo”, convegno a Grugliasco (TO)

Convegno Grugliasco - InvitoUn convegno a Grugliasco, in provincia di Torino, organizzato dal “Centro studi La Casa Sicilia” domenica 26 gennaio in occasione della 12^ mostra “Uomini e Miniere” per parlare dei “Segreti di Stato – Addari nel sottosuolo”.

Sarò presente per l’occasioe, insieme al collega Rosario Sardella, ed oltre alla proiezione di alcune parti dell’inchiesta video “Miniere di Stato”, si terrà un ampio dibattito moderato dal consigliere comunale Serafino Gianni Sanfilippo, al quale parteciperanno il direttore di Cinemambiente Gaetano Capizzi, il Presidente di Legambiente Piemonte, Fabio Dovana “Avviso Pubblico”.

Interverranno anche il sindaco Roberto Montà e l’assessore all’ambiente Luigi Turco.

* Comunicato ufficiale dell’evento.

“Miniere: qual’è la verità?”, convegno a Montedoro (CL)

Miniere ed ecomafia - Convegno a Montedoro (CL)Il prossimo venerdì 17 gennaio a Montedoro, in provincia di Caltanissetta, ci sarà il convegno “Viaggio all’interno delle miniere: qual’è la verità?” organizzato dall’amministrazione locale per parlare dei misteri che lega il territorio nisseno alla miniere dismesse e al possibile smaltimento di rifiuti all’interno delle loro cave.

Per l’occasione sarà proiettata in forma integrale l’inchiesta “Miniere di Stato”, seguirà un ampio dibattito sul binomio: ecomafia e miniera.

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Miniere di Stato: nuova interrogazione parlamentare

Miniere di Stato SfondoNuova interrogazione parlamentare presentata da 7 deputati del Movimento 5 Stelle (prima firmatario Claudia Mannino, mentre i restanti co-firmatari sono Diego De Lorenzo, Massimo Felice De Rosa, Francesco D’Uva, Marialucia Lorefice, Riccardo Nuti, Paolo Parentela e Patrizia Terzoni) ed indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente, a quello dell’Interno, dello Sviluppo Economico e della Salute.

Ancora una volta l’argomento è la miniera di Pasquasia, in provincia di Enna, ormai dismessa da oltre 20 anni e considerata vera e propria bomba ecologica.

Viene chiesto al Governo di fare chiarezza sui numerosi punti oscuri che coinvolgono l’abbandono della cava e il possibile smaltimento di rifiuti, anche radioattivi, tra i passaggi dell’interrogazione viene fatto nuovamente riferimento al lavoro realizzato per il premio “Roberto Morrione”:

Particolare Interrogazione

 

Seconda Interrogazione MiniereDal sito del Premio Roberto Morrione, gli organizzatori rendono omaggio al lavoro realizzato e ai risultati conseguiti:

«L’inchiesta “Miniere di Stato”, finalista nel 2012 della prima edizione del Premio Roberto Morrione, realizzata da Rosario Sardella e Saul Caia, continua a rendere un servizio al paese e a inorgoglire l’organizzazione del Premio.

Dopo una prima interrogazione parlamentare presentata dalla parlamentare Azzurra Cancelleri (M5S), è arrivata una seconda interrogazione indirizzata all’attenzione della presidenza del Consiglio dei Ministri e ai ministeri dell’Interno, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e della Salute. Prima firmataria è Claudia Mannino, alla quale si sonopoi aggiunte lefirme di Patrizia Terzoni, Paolo PArentela, Massimo Felice De Rosa, Diego De Lorenzis, Marialucia Lorefice, Francesco D’Uva. Tutti parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Evidentemente erano più che fondate le indagini condotte da Sardella e Caia sullo smaltimento di rifiuti tossici nelle miniere siciliane…»

>>> Puoi visualizzare e leggere qui l’interrogazione parlamentare completa <<<

 

Miniere di Stato, messa in onda RaiNews

RaiNews Miniere di Stato

Dallo home page di RaiNews24.it

Inchiesta di Rosario Sardella e Saul Caia

In Sicilia ci sono circa 800 miniere, la maggior parte situate nel triangolo tra le province di Caltanissetta, Enna ed Agrigento. In passato erano una risorsa economica e occupazionale per l’isola, gestite da enti regionali preposti. Oggi sono dismesse, trasformate in vere e proprie bombe ecologiche che inquinano l’ambiente e i centri abitati circostanti dove il tasso tumorale è molto elevato. Gli enti invece non sono mai stati liquidati, consolidandosi come carrozzoni pubblici. Dalle infiltrazioni mafiose, allo smaltimento illecito di rifiuti, anche radioattivo, sessant’anni di intreccio fra politica e mafia per controllare un business nascosto. Video finalista del premio Morrione.

Miniere di Stato, articolo La Sicilia

La Sicilia 17 gennaio 2013

La Sicilia 17 gennaio 2013

E’ andata in onda ieri sera su Rai News l’inchiesta sulle “Miniere di Stato”. Si tratta di una inchiesta televisiva condotta dai giornalisti Rosario Sardella e Saul Caia sulle miniere dismesse. In primo piano, oltre al sito minerario ennese di Pasquasia, anche quelli nisseni di Bosco e Palo. Un’inchiesta alquanto articolata, quella dei due giornalisti, che è valsa ad entrambi la conquista del secondo posto nel prestigioso Premio Morrione per il giornalismo d’inchiesta che s’è svolto a Roma. Tra gli interventi, quelli di Leandro Iannì di Italia Nostra, del responsabile delle problematiche ambientali al Tavolo provinciale della Legalità Totò Alaimo, del presidente dell’Unione regionale delle miniere dismesse Giuseppe Regalbuto e dell’on. Giuseppe Scozzari, ex componente di una Commissione parlamentare d’inchiesta. Inquietante l’intervento del pentito di mafia Leonardo Messina, che appare destinato a far discutere, quanti, ormai da parecchi anni, sostengono che i siti minerari dismessi potrebbero essere serviti in passato per depositarvi scorie radioattive o medicinali scaduti.

(testo articolo de La Sicilia, Caltanissetta del 17 gennaio 2012)