Mafia, ministro Orlando su beni confiscati: “Italia avanti al resto d’Europa”

Orlando beni confiscatiIl ministro della Giustizia Andrea Orlando (Pd), è intervenuto alla sessione introduttiva della conferenza internazionale sulla confisca dei beni alle organizzazioni criminali organizzata dall’Isisc (Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali) a Siracusa. “In materia di beni confiscati alla mafia – ha esordito il ministro – l’Italia ha costruito una normativa molto avanzata che, tra l’altro, stiamo rafforzando con interventi di riforma. E’ importante che questi strumenti siano omogenei e diffusi a livello europeo ed in questo senso questa iniziativa è un momento di ulteriore verifica e di analisi di grande importanza”. 

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** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, lunedì 22 settembre 2014 **

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Scusate per la manifestazione, ma lo show deve continuare

Protesta BrasileSolidarietà da ogni parte del mondo al popolo brasiliano sceso in piazza per protestare contro le scelte del governo Rousseff, di aumentare il prezzo dei trasporti in concomitanza con l’organizzazione della Confederation Cup di calcio, che si sta svolgendo in Brasile.

Il quotidiano Folha de S. Paolo ha realizzato una mappa con tutte le proteste attive in ogni continente a sostegno del popolo brasiliano. Come spesso è capitato in passato, ad ogni evento o torneo internazionale c’è sempre uno scontro, una protesta, una manifestazione. Ma in nessun caso si è mai arrivato all’annullato.

Nel 1972, nonostante gli 11 morti nel “massacro di Monaco”, il CIO decise ugualmente di riprendere i giochi. In quell’occasione, un commando di terroristi dell’organizzazione palestinese “Settembre Nero” fece irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico. Durante l’irruzione vennero uccisi due atleti che avevano tentato di opporre resistenza, mentre furono presi in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica israeliana. La polizia tedesca pianificò una tentativo di liberazione, che però fu un massacro. Durante lo scontro persero la vita i nove atleti sequestrati, cinque fedayyin e un poliziotto tedesco.

In Cina, è il 2008, il mondo torna nuovamente ad indignarsi. Fra gli usi culinari del popolo cinese c’è il frequente utilizzo di carne di cane, disponibile in molti ristoranti del centro città, inoltre gli occidentali desidera più tutela per i minori che vengono sfruttati dai grandi marchi internazionali nella realizzazione di capi d’abbigliamento e di articoli sportivi. Sono passati molti anni, e nonostante qualcuno parli sporadicamente delle vicende della Foxconn, società cinese specializzata nella produzione e assemblaggio di prodotti Apple che sfrutta il lavoro minorile; la realtà cinese non è certamente migliorata, eppure non interessare più a nessuno.

Come per lo Zimbabwe, confinante del Sud Africa (2010) in cui venne organizzato il mondiale di calcio. Il suo dittatore Mugabe regna incontrastato da più di 30 anni, e per l’occasione del mondiale si mobilitarono i pacifisti di tutto il mondo. Alla fine dei giochi, si spengono le luci, lo Zimbabwe è tornato nel dimenticatoio ed il suo dittatore qualche mese fa è venuto in Italia, con al seguito la sua scorta, per salutare Papa Francesco durante l’investitura ufficiale.

Ed i cani ucraini? Il carcere del leader Timoshenko? Tutti ne hanno parlato durante lo scorso Europeo in Ucraina (2012). Una sola parola d’ordine: boicottare l’Europeo. Manifestazioni e proteste in ogni parte d’Europa, ed oggi? Non si parla più dell’Ucraina e della condizione della popolazione.

Pagine dei giornali riempite di storie e racconti, telegiornali che in all news informano sulle condizioni delle proteste e delle manifestazioni. Ieri come oggi, la gente scende in piazza, ma lo show non può fermarsi, deve continuare.

Combine all’italiana

«Non ho mai concordato il risultato di un incontro, però ne ho subito uno. All’ultima partita importante avremmo potuto giocarci il titolo con il Parma, ma di fatto non avremmo mai potuto vincere. Allora all’intervallo ci siamo accordati per un pareggio, in perfetto accordo».

In un intervista rilasciata a Pierre Ménès, giornalista sportivo di Canal+ e autore del blog “Pierrot le foot” di Yahoo! France Sport, Daniel Bravo ex centrocampista del Parma racconta i retroscena del campionato italiano 1996/1997.

«Non capivamo, dicevamo: “Siete pazzi, possiamo vincere!”, ma gli altri: “Siamo in Italia, qui, lasciate stare”» I transalpini in quella stagione erano tre. Oltre a Bravo, c’erano Reynald Pedros che però giocherà solo 4 match, e Liliam Thuram, che in quella stagione avrebbe raggiunto 37 presenze, giocatore più utilizzato da Ancelotti. Tutti e tre erano al primo campionato in Italia.

Quella partita si giocò il 18 maggio 1997, allo Stadio delle Alpi, ad arbitrarla era Pierluigi Collina, viareggino come Marcello Lippi. L’andata era finita 1-0 per i ducali, con la rete decisiva di Enrico Chiesa. Quel match a Torino i giocatori guidati da Ancelotti andarono in vantaggio al 29°, quando Di Livio e Zidane provocarono uno sfortunato autogol. Al 43° l’episodio chiave, Fabio Cannavaro tocca Bobo Vieri che cade in aria, Collina non ha esitazioni ed assegna il penalty. La trasformazione dal dischetto viene affidata a Nicola Amoruso, che non sbaglia, 1-1.

A quel punto saltano i nervi. I gialloblù increduli per la concessione del rigore si spazientiscono e dalla panchina Ancelotti inizia a sbracciarsi e dire qualcosa. Collina a muso duro si avvicina e lo caccia fuori. Al termine del match l’allenatore gialloblù racconterà che: «Evidentemente Collina ha equivocato. Ha pensato che l’avessi offeso. Io invece gli ho solfando detto “bravo”».

Un gioco di parole, perché lo stesso Daniel Bravo confessa nella sua intervista che quel giorno «l’arbitro era caldo». Per il Parma il rigore era inesistente, ma per Lippi e la Juve era chiarissimo. Eppure quasi tre giorni prima (il 15 maggio) il Parma nel turno infrasettimanale casalingo contro il Milan era stato fermato sull’1-1, anche in quel caso un rigore, trasformato da Albertini, aveva deciso il match.

A freddo invece sembrano tuonare le parole dell’avvocato Agnelli che considererà «patetico» il secondo tempo della partita, dove la Juventus tiene il possesso palla senza incidere, mentre il Parma sembra addirittura assente. Piovono i fischi dalle gradinate, il pubblico non accetta quel secondo tempo falsato. I sospetti vengono confermati come una sentenza dal tecnico gialloblù Ancelotti: «Il pareggio stava bene a tutti, nel calcio succede».

>> Clicca qui per ascoltare la videointervista integrale << 

Manifestazione generale 16/17 aprile di Sigm e Sims

CATANIA – E’ stata ufficialmente indetta per il 16-17 aprile una mobilitazione nazionale congiunta dei Giovani Medici (Sigm) e di FederSpecializzandi contro la tassazione della formazione di giovani medici e ricercatori voluta dal governo Monti. Il nodo della vicenda riguarda un possibile nuovo “prelievo fiscale aggiuntivo” a carico di alcune componenti della stessa categoria, in primis dottorandi, medici in formazione specialistica e corsisti in medicina generale, nata a seguito della presentazione dell’emendamento 3143 al Disegno di Legge in materia di semplificazione fiscale approvato dal Senato. Continua a leggere

Finalista al Premio Roberto Morrione

Per me è un onore essere arrivato, insieme all’amico e collega Rosario Sardella, in finale per la prima edizione del premio Roberto Morrione. Alcuni siti hanno già anticipato il tema della nostra inchiesta per questo non voglio aggiungere altro, c’è ancora molto da lavorare, cercheremo di onorare al massimo il ricordo di Roberto.

Vi segnalo anche il video di presentazione dell’evento, dove dal minuto 26:50 potrai ascoltare il mio intervento.

Forza Giovanni, continua a lottare!

Insieme a Giovanni Tizian (seduto di spalle) dalla redazione di S Catania

Non succede in Sicilia, nemmeno in Calabria dove Giovanni ha le sue origini e dove frequentemente si reca. Ma in Emilia, precisamente a Modena, la città di Enzo Ferrari, della Maserati, dell’aceto balsamico e dei gloriosi Estensi.

Quella emiliana non sembra essere una realtà vicina alla criminalità organizzata, e parafrasando Marcello Dell’Utri, se “la mafia non esiste” in Sicilia, figuriamoci al Nord. Eppure Giovanni Tizian racconta un sistema oscuro che si estende nella pianura padana, attraversando l’appennino tosco-emiliano.

La Lega Nord per anni ha battuto il pugno sul tavolo celando dietro un castello di carta la realtà dell’economia settentrionale, fatta di compromessi e accordi con la criminalità organizzata. 

Mafia, Ndrangheta e Camorra, già dai tempi delle prime confessioni dei collaboratori di giustizia, avevano varcato quella linea Maginot che spaccava in due il Bel Paese. Giovanni, nel suo libro “Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea” (Round Robin Editrice) lo aveva raccontato. Aveva parlato di pizzo, estorsioni, minacce, corruzione elettorale, appalti truccati. Ma in pochi gli avevano creduto, altri continuavano a storcere il naso e far finta di nulla. Oggi però, che Giovanni per precauzione è stato messo sotto scorta per le sue denuncie e i suoi articoli, quella verità nascosta torna a galla. Tutti tornano a parlare della criminalità al Nord, tutti solidarizzano con Giovanni. Purtroppo in Italia, spesso e volentieri, un giornalista non ha credibilità finché non viene minacciato, messo sotto scorta o persino ucciso. Solo dopo ci si accorge che aveva ragione.

Forza Giovanni, non mollare, continua a lottare. 

La ‘ndrangheta uccise Gianni Versace?

Il 2 dicembre avrebbe compiuto 65 anni. Parliamo di Gianni Versace, lo stilista italiano ucciso nella sua villa di Miami Beach a 52 anni. Una storia che sembrava ormai chiusa, ma che adesso apre un nuovo possibile spiraglio. Continua a leggere

Oltre il calcio, c’è la vita

Sono comunque uomini. Con le loro debolezze e i loro problemi. Quelli che sembrano divinità, eroi e idoli, hanno una vita personale fuori dal rettangolo di gioco, e non sempre è come la immaginiamo. La recente scomparsa di Gary Speed, ex centrocampista di diversi club inglesi e attuale allenatore della nazionale del Galles, ha sconvolto il mondo del calcio. Impiccatosi a soli 42 anni nel suo appartamento di Chester non è il primo caso di suicido di un atleti. Continua a leggere

La scacchiera europea della Goldman Sachs

Leggendo alcuni articoli dei diversi quotidiani europei emerge come la Goldman Sachs, la più grande banca d’affari del mondo, sia riuscita a muovere strategicamente le sue pedine e piazzarle nei punti nevralgici dell’economia europea e mondiale. Continua a leggere

Silvio game over

Dimissioni del Premier Berlusconi, il web in mondovisione segue la diretta. Ecco le pagine di tutti i giornali online che hanno dato la notizia.

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