Falcone vent’anni dopo

PALERMO – La commemorazione del giudice Giovanni Falcone è iniziata ufficialmente ieri, alle 17:00 al Palazzo di Giustizia di Palermo. Al primo piano c’è l’Aula Magna. E’ intitolata a Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino. La sala è piena. In prima fila sono seduti gli ufficiali dell’arma e i magistrati Leonardo Guarnotta, Francesco Messineo, Antonio Ingroia, Giancarlo Caselli, Sergio Lari e i “giudici ragazzini”. Tutti seduti in prima fila, tutti in prima linea contro la mafia. Continua a leggere

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Repubblica Inchiesta oscurato

Questa volta non si parla di hacker o censura preventiva, la pagina “RE le inchieste”, ovvero Repubblica.it e L’Espresso, è stata oscurata per volere della Procura della Repubblica di Caltanissetta.

Dodici ore dopo la pubblicazione sul web dell’inchiesta riguardante i verbali segreti di Totò Riina, il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e il suo aggiunto Domenico Gozzo hanno ordinato il sequesto del materiale, avventuto tramite due ufficiali di Polizia giudiziaria che con l’ordinanza in mano si sono presentati nella sede del Gruppo Espresso in via Cristoforo Colombo a Roma. Nel documento firmato dai procuratori veniva disposto di “estrarre e copiare su supporto informatico le pagine oggetto di seqestro”, ovvero nove file, tra questi erano presenti i verbali degli interrogatori del boss e diversi articoli dei due giornalisti.

Attilio Bolzone e Lirio Abbate avevano anche realizzato un video (postato qui sotto) dove spiegavano la loro inchiesta e ricostruivano con un attore le battute che Totò Riina aveva dichiarato ai procuratori duranti gli incontri tra il 2009 e il 2010. Verbali ritenuti “top secret” dalla Procura di Caltanissetta, che ha preferito bloccare in maniera cautelare, la testimonianza del capo dei capi di Cosa Nostra, attualmente tetenuto nel carcere milanese di Opera, che durante gli interrogatori aveva fatto importanti dichiarazioni sul “papello”, “su Andreotti” e “sulla sua cattura”.

La notizia è subito circolata sugli altri quotidiani e su i diversi social network, si è parlato di bavaglio, di primo caso di censura web, all’interno della galleria fotografica troverete le pagine di RE Inchiesta oscurate, e il profilo facebook dello stesso Lirio Abbate che spiega cosa è successo.

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** per maggiori informazioni ti invito a leggere l’articolo di Massimo Razzi (di Repubblica.it), che spiega la posizione del giornale nei confronti del sequesto **