Salvini e Alfano intesa su “Mare Nostrum”

Alfano e Salvini su Mare NostrumIl segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha incontrato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, prima dell’ingresso nel comune ragusano di Pozzallo per un tavolo con i sindaci e le autorità coinvolte nell’emergenza sbarchi e l’operazione Mare Nostrum. “Dobbiamo usare i soldi di questa operazione in Africa – spiega il leader leghista – Ho chiesto ad Alfano di dare una sveglia a Renzi che è il grande assente” spiega il segretario della Lega, Salvini, negando però che la rinnovata vicinanza ad Alfano nasconda l’obiettivo di dare una spallata al Governo..

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** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, lunedì 16 giugno 2014 **

Salvini a Maletto tra fragole, torte e cocktail

Salvini a Maletto per la sagraIl segretario della Lega Nord Matteo Salvini visita Maletto (Catania), in occasione della rinomata sagra delle fragole, per conoscere il piccolo centro alle pendici dell’Etna che nelle scorse elezioni europee ha regalato il primato di preferenze ai leghisti nell’isola. A fare gli onori di casa Antonio Mazzeo, candidato locale protagonista dell’incredibile exploit di voti, e Angelo Attaguile, vicepresidente alla Camera del gruppo “Grandi Autonomie e Libertà”..

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** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, lunedì 16 giugno 2014 **

Europee: Maletto (Catania) feudo di Salvini. La Lega primo partito

Europee Lega a MalettoIl nuovo feudo della Lega Nord alle pendici dell’Etna. Maletto, piccolo Comune di montagna in provincia di Catania situato a mille metri d’altezza, ha espresso oltre 500 preferenze per Antonio Mazzeo, candidato del luogo con il partito di Matteo Salvini. Qui il Carroccio è stato il primo partito con oltre il 32 per cento.

Nessun imbarazzo in riferimento a quanto riportato da L’Espresso, secondo cui “lo zio del candidato Antonio Mazzeo è il fratello del boss Montagno Bozzone considerato ‘esponente di vertice dell’organizzazione criminale’”. “I parenti – afferma Mazzeo – non si scelgono. La mia storia parla chiaro, sono stato sempre contro le mafie e nel mio programma dico di combatterle”.

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** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, martedì 27 maggio 2014 **

Augusta, Salvini (Lega) dimentica strage 2011: “Morti e sbarchi? Non con Maroni”


Salvini Augusta migrantiMatteo Salvini
, segretario della Lega Nord, è atterrato in Sicilia per il suo tour in vista delle Europee. Ad accoglierlo al porto di Augusta, città simbolo dell’emergenza migranti in Sicilia, una decina di simpatizzanti con cartelli “Basta euro” e “Stop immigrazione clandestina”. Il leader della Lega si sofferma a parlare contro l’Unione Europea, la cancelliera Merkel e l’operazione “Mare Nostrum” nata nell’ottobre 2013 per fronteggiare l’emergenza sbarchi dopo la tragedia di Lampedusa che causò quasi 400 morti…

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** L’articolo e il video sono stati pubblicati su Il Fatto Quotidiano.it , lunedì 5 maggio 2014 **

Forza Giovanni, continua a lottare!

Insieme a Giovanni Tizian (seduto di spalle) dalla redazione di S Catania

Non succede in Sicilia, nemmeno in Calabria dove Giovanni ha le sue origini e dove frequentemente si reca. Ma in Emilia, precisamente a Modena, la città di Enzo Ferrari, della Maserati, dell’aceto balsamico e dei gloriosi Estensi.

Quella emiliana non sembra essere una realtà vicina alla criminalità organizzata, e parafrasando Marcello Dell’Utri, se “la mafia non esiste” in Sicilia, figuriamoci al Nord. Eppure Giovanni Tizian racconta un sistema oscuro che si estende nella pianura padana, attraversando l’appennino tosco-emiliano.

La Lega Nord per anni ha battuto il pugno sul tavolo celando dietro un castello di carta la realtà dell’economia settentrionale, fatta di compromessi e accordi con la criminalità organizzata. 

Mafia, Ndrangheta e Camorra, già dai tempi delle prime confessioni dei collaboratori di giustizia, avevano varcato quella linea Maginot che spaccava in due il Bel Paese. Giovanni, nel suo libro “Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea” (Round Robin Editrice) lo aveva raccontato. Aveva parlato di pizzo, estorsioni, minacce, corruzione elettorale, appalti truccati. Ma in pochi gli avevano creduto, altri continuavano a storcere il naso e far finta di nulla. Oggi però, che Giovanni per precauzione è stato messo sotto scorta per le sue denuncie e i suoi articoli, quella verità nascosta torna a galla. Tutti tornano a parlare della criminalità al Nord, tutti solidarizzano con Giovanni. Purtroppo in Italia, spesso e volentieri, un giornalista non ha credibilità finché non viene minacciato, messo sotto scorta o persino ucciso. Solo dopo ci si accorge che aveva ragione.

Forza Giovanni, non mollare, continua a lottare. 

Governatore quanto mi costi?

In tempi di crisi forse toccherebbe a tutti tirare la cinghia, ma non sempre il buon esempio viene dalla politica. Non risulta esserci molta differenza fra le Regioni a Statuto Speciale e quelle Ordinarie, quando si parla di “stipendio” i costi lievitano per tutti. In questo nuovo capitolo di “Casta Away” andiamo a vedere quanto guadagnano effettivamente i governatori delle 20 regioni italiane.

fonte foto: menfivive.it

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Lo sbadiglio della crisi

Ennesivo discorso del Premier alla “sua” Camera per chiedere la fiducia. In un aula vuota per l’assenza dell’opposizione (in contrasto con il Governo) al fianco del Cavaliere figuravano tutti i ministri e la maggioranza. Mentre Berlusconi garantiva “Andiamo Avanti”, Umberto Bossi al suo fianco sbadigliava per tutto il tempo. Se neanche Bossi riesce più ad ascoltare i discorsi del Premier, il Governo è davvero arrivato al capolinea?

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Doppia poltrona alla siciliana

Tratto dalla pagina del Corriere del Mezzogiorno.it Catania

Lo scorso mese il settimanale l’Espresso, secondo i dati riportati dal sito OpenPolis, aveva pubblicato un elenco di politici, fra deputati e senatori, i quali avevano mantenuto il doppio incarico regionale e nazionale. Oggi fra le pagine del Corriere del Mezzogiorno ricostruisco la storia legislativa che ha consentito a Diego Cammarata e ai suoi colleghi di poter occupare contemporaneamente due poltrone. Un binomio che in passato non era consentito, pena l’ineleggibilità. Secondo i dati di OpenPolis sono 121 i politici con la doppia poltrona e 7 risiedono in Sicilia. Continua a leggere