Etna: pioggia di lapilli in autostrada

EtnaL’eruzione pomeridiana dell’Etna investe il tratto autostradale Catania-Messina. Una pioggia di lapilli, grossi come noci, atterrano con violenza sulla carreggiata, rendendo pericolosa la percorrenza di auto e moto nella superstrada all’altezza dello svincolo per Giarre.

Moltissimi gli automobilisti che hanno scelto di fermarsi e accostare lungo la carreggiata, assistere all’eruzione del vulcano, scattare foto e coprire in ogni modo la propria auto.

L’eruzione è stata accompagnata da boati e scosse, oltre ad una forte emissione di cenere e pietre. Dall’Ingv ha fatto sapere che si tratta di un’eruzione lampo.

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Miniere di Stato, articolo La Sicilia

La Sicilia 17 gennaio 2013

La Sicilia 17 gennaio 2013

E’ andata in onda ieri sera su Rai News l’inchiesta sulle “Miniere di Stato”. Si tratta di una inchiesta televisiva condotta dai giornalisti Rosario Sardella e Saul Caia sulle miniere dismesse. In primo piano, oltre al sito minerario ennese di Pasquasia, anche quelli nisseni di Bosco e Palo. Un’inchiesta alquanto articolata, quella dei due giornalisti, che è valsa ad entrambi la conquista del secondo posto nel prestigioso Premio Morrione per il giornalismo d’inchiesta che s’è svolto a Roma. Tra gli interventi, quelli di Leandro Iannì di Italia Nostra, del responsabile delle problematiche ambientali al Tavolo provinciale della Legalità Totò Alaimo, del presidente dell’Unione regionale delle miniere dismesse Giuseppe Regalbuto e dell’on. Giuseppe Scozzari, ex componente di una Commissione parlamentare d’inchiesta. Inquietante l’intervento del pentito di mafia Leonardo Messina, che appare destinato a far discutere, quanti, ormai da parecchi anni, sostengono che i siti minerari dismessi potrebbero essere serviti in passato per depositarvi scorie radioattive o medicinali scaduti.

(testo articolo de La Sicilia, Caltanissetta del 17 gennaio 2012)

Commemorazione Beppe Alfano

Alfano_2Barcellona Pozzo di Gotto ventanni dopo la morte di Beppe Alfano, il cronista messine barbaramente ucciso la notte dell’8 gennaio 1993 da Cosa Nostra.

Un breve video che raccoglie la messa di Don Ciotti al Duomo Santa Maria Assunta, la commemorazione davanti la lapide e la cerimonia d’intitolazione della piazza al cronista.

Rosario Pio Cattafi, l’ombra nera nelle stragi?

Cattafi

«Mi disse che doveva contattare Santapaola, perché aveva saputo che era più malleabile degli altri, per cercare di frenare l’attacco della mafia e mettere fine a questo schifo, alle stragi». A parlare davanti ai giudici è Rosario Pio Cattafi, che depone nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo durante il processo agli ex ufficiali del Ros dei carabinieri Mario Mori e Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Rosario Cattafi non si considera «un collaboratore di giustizia», ma semplicemente «un testimone», e durante il processo spiega di sentirsi in «una situazione di alterazione» che non gli permette di «essere sereno». Continua a leggere

Messina, nel facsimile di Buzzanca il volto di Graziella Campagna

MESSINA – «La mafia si combatte in altre sedi e le vittime di mafia si devono ricordare con altri metodi e con gesti concreti, non con le parole o gli slogan elettorali». Un duro comunicato della famiglia Campagna invita il candidato Giuseppe Buzzanca (Pdl) a ritirare «per motivi di buon gusto oltre che di decenza» i manifesti elettorali per le elezioni regionali in cui appare il volto della loro figlia, Graziella, uccisa nel 1985 dalla mafia. La polemica è esplosa quando, nel territorio messinese, erano circolati alcuni facsimile di Buzzanca che affiancavano il suo nome e il logo del partito al volto della giovane ragazza. Continua a leggere

Manifestazione generale 16/17 aprile di Sigm e Sims

CATANIA – E’ stata ufficialmente indetta per il 16-17 aprile una mobilitazione nazionale congiunta dei Giovani Medici (Sigm) e di FederSpecializzandi contro la tassazione della formazione di giovani medici e ricercatori voluta dal governo Monti. Il nodo della vicenda riguarda un possibile nuovo “prelievo fiscale aggiuntivo” a carico di alcune componenti della stessa categoria, in primis dottorandi, medici in formazione specialistica e corsisti in medicina generale, nata a seguito della presentazione dell’emendamento 3143 al Disegno di Legge in materia di semplificazione fiscale approvato dal Senato. Continua a leggere