Oltre il calcio, c’è la vita

Sono comunque uomini. Con le loro debolezze e i loro problemi. Quelli che sembrano divinità, eroi e idoli, hanno una vita personale fuori dal rettangolo di gioco, e non sempre è come la immaginiamo. La recente scomparsa di Gary Speed, ex centrocampista di diversi club inglesi e attuale allenatore della nazionale del Galles, ha sconvolto il mondo del calcio. Impiccatosi a soli 42 anni nel suo appartamento di Chester non è il primo caso di suicido di un atleti. Continua a leggere

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Il calcio nuovamente in farmacia?

Sembra passato un secolo da quella torrida estate del 1998 quando lo sport più amato dagli italiani venne sconvolto per sempre. “Il calcio deve uscire dalle farmacie”, tuonò Zdenek Zeman, allora allenatore della Roma. A partire da quella frase niente fu più lo stesso. Iniziò la caccia alle streghe, si susseguirono tantissimi casi di doping di tutti i tipi e parallelamente un’infinito processo alla Juventus e al suo medico sociale Riccardo Agricola, che però non portò mai a sciogliere i tanti dubbi. I sospetti rimangono vivi negli occhi degli appassinati, mentre oggi emergono strani casi legati ai giocatori del Milan. Prima Gattuso e poi Cassano vengono colpiti da traumi neurologici che li costringono a stare lontano dai campi. Cos’ha prodotto questi traumi? Stress? Doping? Ma il calcio è uscito davvero dalle farmacia? Persino il Fatto Quotidiano s’interroga sulla vicenda. Al momento non sappiano le vere cause dei malori che hanno colpito i milanisti. Tra l’altro proprio Gattuso si rifiutò insieme a Pancaro, nel marzo del 2005, ad un controllo antidoping nel post partita Roma-Milan. In questa breve memoria però, proviamo a elencare i grandi casi di doping che hanno segnato il calcio italiano. Continua a leggere

Ti vendo!

Il dietro le quinte della cessione di Borriello alla Roma trova risposta al seguito delle intercettazione inerenti al caso RubyGate. Il motivo non era che il centravanti non rientrasse negli schemi dell’allenatore o del club Milan, il problema era che la compagna argentina di Borriello, ovvero Belén Rodriguez, rientrava in quelli del Presidente.

I paladini dell’antimafia

Come ogni anno in questo periodo osservo con distacco il rituale dei “paladini dell’antimafia”. “Onore a Paolo e Giovanni” gridano, “Strage di Stato” scrivono nei loro striscioni, “Mettiamo tutti la foto di Paolo e Giovanni come profilo facebook” promuovono. Saliranno sui palchi per parlare della mafia. Dispenseranno consigli sull’antimafia. Si faranno intervistare e fotografare vicino i familiari delle vittime. Lanceranno chiari messaggi sostenendo che “Cosa nostra si può sconfiggere e che bisogna lottare”. Durerà tutto 2 o 3 giorni, massimo forse una settimana, e poi? Continua a leggere

La caduta delle stelle

Era il 1994, il presidente del Milan e del gruppo Fininvest, Silvio Berlusconi aveva dichiarato di entrare in politica per cambiare il paese. “Voglio fare l’Italia come il Milan”, affermò ai microfoni dei giornalista, in realtà oggi la situazione sembra essersi ribaltata. Continua a leggere