Miniere di Stato: nuova interrogazione parlamentare

Miniere di Stato SfondoNuova interrogazione parlamentare presentata da 7 deputati del Movimento 5 Stelle (prima firmatario Claudia Mannino, mentre i restanti co-firmatari sono Diego De Lorenzo, Massimo Felice De Rosa, Francesco D’Uva, Marialucia Lorefice, Riccardo Nuti, Paolo Parentela e Patrizia Terzoni) ed indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente, a quello dell’Interno, dello Sviluppo Economico e della Salute.

Ancora una volta l’argomento è la miniera di Pasquasia, in provincia di Enna, ormai dismessa da oltre 20 anni e considerata vera e propria bomba ecologica.

Viene chiesto al Governo di fare chiarezza sui numerosi punti oscuri che coinvolgono l’abbandono della cava e il possibile smaltimento di rifiuti, anche radioattivi, tra i passaggi dell’interrogazione viene fatto nuovamente riferimento al lavoro realizzato per il premio “Roberto Morrione”:

Particolare Interrogazione

 

Seconda Interrogazione MiniereDal sito del Premio Roberto Morrione, gli organizzatori rendono omaggio al lavoro realizzato e ai risultati conseguiti:

«L’inchiesta “Miniere di Stato”, finalista nel 2012 della prima edizione del Premio Roberto Morrione, realizzata da Rosario Sardella e Saul Caia, continua a rendere un servizio al paese e a inorgoglire l’organizzazione del Premio.

Dopo una prima interrogazione parlamentare presentata dalla parlamentare Azzurra Cancelleri (M5S), è arrivata una seconda interrogazione indirizzata all’attenzione della presidenza del Consiglio dei Ministri e ai ministeri dell’Interno, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e della Salute. Prima firmataria è Claudia Mannino, alla quale si sonopoi aggiunte lefirme di Patrizia Terzoni, Paolo PArentela, Massimo Felice De Rosa, Diego De Lorenzis, Marialucia Lorefice, Francesco D’Uva. Tutti parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Evidentemente erano più che fondate le indagini condotte da Sardella e Caia sullo smaltimento di rifiuti tossici nelle miniere siciliane…»

>>> Puoi visualizzare e leggere qui l’interrogazione parlamentare completa <<<

 

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Serradifalco, tra miniere e tumori

Consueta rassegna stampa sull’inchiesta “Miniere di Stato” finalista al premio Roberto Morrione.

Questa volta è il giornalista Mario Barresi, che nel suo articolo pubblicato sul quotidiano La Sicilia lo scorso 1° maggio, cita gli autori per il loro ritrovamento di documenti relativi al possibile smaltimento di rifiuti ospedalieri nella miniera di Bosco Palo a Serradifalco.

ESCLUSIVO: l’audio di Enzo Fragalà dove parla di Pasquasia

PALERMO – Una storia dai contorni inquietanti. Una miniera non più attiva e un professionista del foro. Sembra che questo accostamento sia stato di nuovo preso in considerazione dagli inquirenti che indagano sull’omicidio dell’avvocato palermitano Enzo Fragalà, ucciso nel febbraio del 2010 da ignoti davanti al Palazzo di Giustizia. Un interesse concreto quello del penalista per la cava siciliana di sali potassici gestita al 51% dalla Regione Sicilia, attraverso l’ente minerario siciliano, e dalla società Italkali. Nel 2002, infatti, Enzo Fragalà presentava un’interrogazione parlamentare sui «Danni arrecati dalla durata del procedimento giudiziario nei confronti del presidente e del consiglio d’amministrazione dell’Italkali». Il penalista palermitano puntava l’attenzione sull’aspetto giuridico che fa da contorno alla storia di Pasquasia e dei suoi gestori, affermando nella sua interrogazione che la vicenda era stata caratterizzata dal ruolo svolto dalla Procura di Palermo, «ruolo che bisogna capire anche per i risvolti politici». Continua a leggere

Bosco Palo, ecco «dove sono le scorie»

All’inizio era una miniera di zolfo, poi si scoprì la kainite. Bosco Palo è un complesso minerario che si trova a soli sei chilometri dal centro abitato di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta. Nel 1956 quest’area divenne uno stabilimento industriale e grazie agli altri giacimenti scoperti furono realizzati, nel 1960, i pozzi per l’estrazione della zona Palo1 e Palo2. Così si aprì la seconda parte della miniera, denominata «Palo» con un organico di circa 600 unità che, alla fine degli anni ’60, raggiungeva punte di produzione di 1.000.000 tonnellate annue. Continua a leggere

Pasquasia, la strana chiusura di una miniera attiva

ENNA – La miniera di Pasquasia, situata a metà tra la provincia di Enna e quella di Caltanissetta, è una delle 800 cave presenti in Sicilia. Considerata la terza miniera al mondo per la produzione di sali potassici era una ricchezza di proprietà della Regione Sicilia, amministrata in un primo momento dall’Ente Minerario Siciliano e in seguito dall’Assessorato all’Industria con la partecipazione dell’azienda privata Italkali. L’estrazione mineraria ebbe inizio nel 1959 e terminò nel 1992, anno della brusca chiusura. Continua a leggere