M5S sulla clausola di Grillo, Di Battista: “Se non rispetti il programma, paghi”

M5S e la clausola dei 250 mila euro“Nessuno ti obbliga a candidarti con il Movimento 5 Stelle, se lo fai è per rispettare il volere dei cittadini che scelgono il programma se non lo fai paghi una penale mi sembra una cosa molto logica”. Con queste parole il deputato M5S Alessandro Di Battista cerca di stigmatizzare (in un incontro ad Acireale, provincia di Catania) la clausola da 250 mila euro imposta da Beppe Grillo, per i deputati che violeranno il codice di comportamento del Movimento.

La penale, che è stata inserita nella lista di regole che dovranno rispettare i candidati alle elezioni europee, ha sollevato però molti dubbi legati alla legittimità costituzionale poiché in netto contrasto con l’articolo 67 della Costituzione che non prevede il vincolo di mandato. “L’articolo deve essere cambiato perché chi decide di fare un percorso con certe criteri e certi valori deve garantire quel voto” spiega la deputata Laura Castelli. Resta però il forte dubbio legato alla legittimità della clausola in quanto la modifica dell’articolo 67 non arriverà in tempo per garantire il rispetto della Costituzione, stesso discorso vale per l’opzione alternativa, quella di un impegno sottoscritto davanti un notaio.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 31 marzo 2014 **

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Eletti M5S: “Condividiamo adesione Grillo e Casaleggio ad appello di Zagrebelsky”

M5S con ZagrebelskyNessun scelta dettata dall’alto dai due fondatori del Movimento 5 Stelle Grillo e Casaleggio ma un’idea condivisa dalla base. Si esprimono in maniera unanime i deputati impegnati nel “Non ci fermate tour”. Al centro del dibattito la sottoscrizione, fatta tramite un post nel blog di Grillo in tarda mattinata, dell’appello di Zagrebelsky e Rodotà, contro la riforma costituzionale legata all’allargamento dei poteri del Presidente del Consiglio. Per Alessandro Di Battista, l’obiettivo sarebbe quello di “portare avanti le riforma della P2 con un presidenzialismo di fatto con una sola Camera, violando la Costituzione per riscriverla con pregiudicati”. I contenuti del messaggio dei fondatori per Giorgio Sorial è lo stesso che il “M5S porta avanti da sempre”. I deputati, insomma, non sarebbero rimasti spiazzati. “Vogliono – spiega – arrivare al presidenzialismo, prima con Berlusconi adesso con il Pd e Matteo Renzi”. “Ci sono i soliti padroni che vogliono stuprare la Costituzione – aggiunge la deputata Laura Castelli, da sempre vicina a Casaleggio – modificandola nelle segrete stanze, senza confrontarsi con i cittadini”.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 30 marzo 2014 **

Italicum, M5S: “D’Alimonte prova che avevamo ragione su Napolitano”

M5S Agorà CataniaDa Catania arriva un coro unanime dei parlamentari M5S sulle rivelazioni del giurista Roberto D’Alimonte, secondo il quale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarebbe intervenuto per bloccare il modello di legge elettorale spagnolo su cui Matteo Renzi e Silvio Berlusconi avevano trovato la prima quadra. “E’ un comportamento tipico del Presidente, ecco perché lo avevamo messo sott’accusa – spiega il Senatore Mario GiarrussoTrascende gli ambiti del potere presidenziale superandoli in maniera rilevante censurabile”. A soffermarsi sull’invasione di campo da parte del Quirinale è anche la Senatrice Nunzia Catalfo: “Il Parlamento è stato ridotto al nulla, ci sono 940 persone che devono fare il loro lavoro”. Nessuno sconto da parte della base ai cinque senatori dimissionari condannati via post da Beppe Grillo: “Mi dispiace parlare delle posizioni narcisistiche di queste persone – replica il deputato Massimo Baroni – il loro silenzio con le loro dimissioni voleva cambiare il metodo dall’interno”. A ritenere addirittura rafforzativa la fuoriuscita è invece il capogruppo al Senato Vincenzo Santangelo: “Il numero non è importante, probabilmente avevano idee differente e non volevano cambiare questo sistema ma dialogarci. Ci siamo fortificati e continueremo a combattere la macchina dall’interno”.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, domenica 9 marzo 2014 **

Forconi a Catania, ressa alle pompe di benzina.

ForconiIn vista dei presidi del movimento siciliano de ‘I Forconi’ (formato da autotrasportatori e agricoltori), che partiranno già da domani, è già ressa alle pompe di benzina in Sicilia. Auto incolonnate e traffico impazzito a Catania. File nei supermercati. Il movimento dei Forconi ribadisce poi “da lunedì 9 dicembre bloccheremo Ventimiglia e tutte le frontiere. Abbiamo in mano L’Italia”. Accanto agli agricoltori ci saranno i veneti di Azione rurale, i Forconi pugliesi, il Life e altre sigle in rappresentanza degli autotrasportatori.

** Il video è stato pubblicato il 7 dicembre 2013 su Il Fatto Quotidiano.it **

Miniere di Stato: nuova interrogazione parlamentare

Miniere di Stato SfondoNuova interrogazione parlamentare presentata da 7 deputati del Movimento 5 Stelle (prima firmatario Claudia Mannino, mentre i restanti co-firmatari sono Diego De Lorenzo, Massimo Felice De Rosa, Francesco D’Uva, Marialucia Lorefice, Riccardo Nuti, Paolo Parentela e Patrizia Terzoni) ed indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente, a quello dell’Interno, dello Sviluppo Economico e della Salute.

Ancora una volta l’argomento è la miniera di Pasquasia, in provincia di Enna, ormai dismessa da oltre 20 anni e considerata vera e propria bomba ecologica.

Viene chiesto al Governo di fare chiarezza sui numerosi punti oscuri che coinvolgono l’abbandono della cava e il possibile smaltimento di rifiuti, anche radioattivi, tra i passaggi dell’interrogazione viene fatto nuovamente riferimento al lavoro realizzato per il premio “Roberto Morrione”:

Particolare Interrogazione

 

Seconda Interrogazione MiniereDal sito del Premio Roberto Morrione, gli organizzatori rendono omaggio al lavoro realizzato e ai risultati conseguiti:

«L’inchiesta “Miniere di Stato”, finalista nel 2012 della prima edizione del Premio Roberto Morrione, realizzata da Rosario Sardella e Saul Caia, continua a rendere un servizio al paese e a inorgoglire l’organizzazione del Premio.

Dopo una prima interrogazione parlamentare presentata dalla parlamentare Azzurra Cancelleri (M5S), è arrivata una seconda interrogazione indirizzata all’attenzione della presidenza del Consiglio dei Ministri e ai ministeri dell’Interno, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e della Salute. Prima firmataria è Claudia Mannino, alla quale si sonopoi aggiunte lefirme di Patrizia Terzoni, Paolo PArentela, Massimo Felice De Rosa, Diego De Lorenzis, Marialucia Lorefice, Francesco D’Uva. Tutti parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Evidentemente erano più che fondate le indagini condotte da Sardella e Caia sullo smaltimento di rifiuti tossici nelle miniere siciliane…»

>>> Puoi visualizzare e leggere qui l’interrogazione parlamentare completa <<<

 

Niscemi: Grillo contro Muos, mafia, Crocetta e Lombardo

Prosegue il tour elettorale di Beppe Grillo in Sicilia. Dopo la provincia di Palermo tocca a quella di Caltanissetta. Il leader del Movimento 5 Stelle si divide tra i Comuni di Niscemi e Gela, dove si sono radunate oltre 3mila persone. Grillo durante il comizio riceve numerosi applausi al contrario di quanto capitato a Rosario Crocetta, ex sindaco antimafia di Gela e candidato alla presidenza della Regione per PD e Udc, che lo scorso settembre ha ricevuto una dose di fischi…

Forconi a Catania, assaltati supermercati e benzinai

Quarto giorno di protesta in Sicilia. Catania totalmente sotto assedio. Molti supermercati sono stati presi d’assalto per eventuali rifornimenti e scorte in caso la protesta potesse continuare. Caso simile per le pompe di benzina quasi tutte esaurite. Il porto etneo totalmente paralizzato.

Guarda il video realizzato per Repubblica Palermo

#OccupyCatania

CATANIA – In occasione della giornata internazionale per il Diritto allo Studio, il movimento studentesco di Catania è sceso in piazza per far sentire la sua voce. Creando su facebook e twitter l’evento «#OccupyCatania», numerosi studenti si sono dati appuntamento in piazza Roma per manifestare pacificamente contro i tagli all’istruzione e alla ricerca voluti dal precedente governo Berlusconi e per mobilitarsi contro l’attuale crisi economica che i giovani stanno «pagando più di qualunque altra categoria sociale». Al corteo erano presenti diverse centinaia di studenti, scortati dalla polizia per garantire l’ordine pubblico, che hanno attraversato buona parte del centro etneo provocando la paralisi del traffico.

—> Guarda il video <—

(Articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno.it, 18 novembre 2012)