Raffaele Lombardo condannato a 6 anni e 8 mesi per concorso esterno

Schermata 2014-02-19 a 20.30.19Ha ascoltato la lettura della sentenza senza battere ciglio. Solo un piccolo cenno a uno dei suoi legali per sussurrare “me l’aspettavo”. Così Raffaele Lombardo commenta la sentenza di condanna di primo grado a 6 anni e 8 mesi per concorso esterno a Cosa Nostra. Insieme al politico autonomista ed ex presidente di Regione è stato rinviato a giudizio anche il fratello Angelo. Ex parlamentare del Movimento per le Autonomie. Il gup Marina Rizza ha inoltre disposto il rinvio degli atti in Procura per quanto riguarda il potente editore/imprenditore Mario Ciancio Sanfilippo già sotto indagine per concorso esterno in associazione mafiosa. A margine della sentenza Lombardo durante una conferenza stampa immediatamente convocata ha espresso il suo disappunto per l’esito del processo.

 Video pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it

Lombardo: “Alleanza con Berlusconi? Compromesso per non morire”

Lombardo e BerlusconiFavorire l’eventuale ritorno in campo di B. era stato definito ad ottobre 2012, in piena campagna elettorale, “una colpa storica”. A distanza di pochi mesi l’ex Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo a Catania torna sull’argomento di fronte alle telecamere de ilfattoquotidiano.it. Ma la sua posizione è cambiata.

E’ capolista al Senato del Partito dei Siciliani-Mpa proprio nella stessa coalizione di Berlusconi. “Siamo stati ad un bivio. O chiudevamo bottega o ci alleavamo con lui”, spiega oggi Lombardo, “è stato un compromesso per la vita”. Attualmente impegnato nelle aule di giustizia per difendersi dalle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, Lombardo non ha alcun dubbio: “Assolutamente no al legittimo impedimento. Semmai ci fosse sottoscriverei un rito o un processo abbreviato accelerato”. Aspre critiche anche per Mario Monti, con tanto di preghiera finale: “Nell’Agenda del Professore non c’è niente di serio per il sud e la Sicilia, vi prego – esclama a gran voce Lombardo – occhio a Monti e ai suoi alleati di oggi e di domani, votarli sarebbe un suicidio politico”. Nonostante l’esperienza di Governo regionale alleato con il Partito Democratico, Raffaele Lombardo traccia il suo personale profilo della sinistra: “Mai allearsi con loro, tendono a modellare l’alleato e se non ci riescono lo uccidono politicamente”. (articolo e video pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it)

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Il trasformismo di Lombardo e Micciché

Lombardo, Micciché e SilvioLo hanno attaccato durante i loro comizi, hanno invitato i propri elettori a non commettere l’errore di votarlo. Il Pdl e Silvio Berlusconi lungo tutta la campagna elettorale delle elezioni regionali siciliane dello scorso 28 ottobre 2012 sono stati il bersaglio prediletto dell’ex Governatore Raffaele Lombardo e del leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè. A meno di tre mesi di distanza, tutto è cambiato e il Cavaliere è tornato ad essere l’alleato di sempre. Trampolino di lancio fondamentale per l’ingresso nei palazzi romani dei partiti sicilianisti. Ecco cosa dicevano di Berlusconi i due leader siculi, ormai auto proclamatisi emblemi del trasformismo politico. (articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano)

Lombardo su Crocetta: “Inciuci? Non ne faccio”

Ora la prospettiva a breve termine che tutti temono, in particolare nell’area Pdl, è quella che Crocetta possa allearsi proprio con i lombardiani riproponendo una sorta “d’inciucio siculo”. Ipotesi smentita da Lombardo. “Io credo – ha spiegato l’ex governatore – che lui si organizzerà per come ritiene opportuno con la sua coalizione rivolgendosi all’aula. Io non interloquirò su questo argomento”.

Guarda l’intervista su Il Fatto Quotidiano

Catania, muore Pippo Ercolano il re degli ortofrutticoli

CATANIA – Nel pomeriggio di martedì presso la “Tenda Ulisse” di Ognina, zona costiera dI Catania, si sono tenuti i funerali di Pippo Ercolano, storico esponente del clan Santapaola-Ercolano, influente famiglia per gli interessi economici della città.

Solo tre foto, scattate furtivamente con una macchina nascosta da Andrea Di Grazia per il freepress catanese Sud hanno mostrato la cerimonia blindata in grande stile. Moltissimi i presenti, arrivati con auto di grossa cilindrata, parcheggiate sia all’interno che all’esterno del piccolo porticciolo catanese. Il feretro è stato trasportato dalla ditta D’Emanuele, di proprietà di Sebastiano e Natale, cugini di Nitto Santapaola. Proprio Natale sta scontando in carcere una condanna definitiva per omicidio e associazione mafiosa. Anche il figlio Antonino è finito in manette nel 2010 in seguito all’operazione “Cherubino”, nell’ambito dell’indagine sull’infiltrazione dei clan mafiosi nel settore delle onoranze funebri, quando la Dia sequestrò alla famiglia D’Emanuele beni per un valore di 10 milioni di euro. Ad accompagnare l’auto con la salma del defunto, quattro furgoni contenenti circa 16 corone di fiori, omaggi di diverse famiglie e amici vicini al clan, che già nella giornata di lunedì si erano raccolti nell’abitazione di Giuseppe Ercolano per l’estremo saluto. Continua a leggere

PD Sicilia, un partito a pezzi

«Non calendarizzare la votazione della mozione di sfiducia al presidente della Regione è stato un errore politico grave ed inaccettabile che ha disatteso la decisione della Direzione regionale». E’ quanto si legge nell’energico comunicato stampa pubblicato lo scorso 5 luglio, dopo la riunione a Palermo dei segretari provinciali del Partito Democratico. La tirata d’orecchio è nei confronti di Antonello Cracolici, che non era presente in aula durante la mozione di sfiducia del governatore Lombardo. Continua a leggere

Alla Zanzara Lombardo parla di marijuana, mafia e post-politica

Gli irriverenti Cruciani e Parenzio hanno intervistato nel loro programma La Zanzara: Raffaele Lombardo, durante la puntata del 9 luglio, stuzzicandolo su diversi temi. Si è parlato di assunzioni, mafia, uso di droghe, dimissioni e futuro.

Si comincia subito con Cruciani, che ascoltando il tono basso della voce chiede cosa non vada nel governatore e questi risponde che nell’altra stanza lo «aspettano delle persone» con cui deve concludere una riunione. Un assist per Parenzio che attacca subito parlando di “assunzioni”. Il governatore risponde scherzando: «Certamente, un centinaio almeno, altrimenti non ci provo piacere». Continua a leggere

Governatore quanto mi costi?

In tempi di crisi forse toccherebbe a tutti tirare la cinghia, ma non sempre il buon esempio viene dalla politica. Non risulta esserci molta differenza fra le Regioni a Statuto Speciale e quelle Ordinarie, quando si parla di “stipendio” i costi lievitano per tutti. In questo nuovo capitolo di “Casta Away” andiamo a vedere quanto guadagnano effettivamente i governatori delle 20 regioni italiane.

fonte foto: menfivive.it

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Rambo Raffa

“Dalle parti di Mineo ho una proprietà, di mio padre per la verità. Non so se potrò andarmene una settimana in campagna tranquillamente e serenamente e invece se non dovrò stare col mitra in mano, ma mitra non ne ho”. Queste le parole del presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo esponente del Movimento per le Autonomie, in merito ai numerosi sbarchi in Sicilia di profughi provenienti dal Nord Africa.

Non è un richiamo alle armi, ma poco di manca. Se doveva essere una battuta, Lombardo ha nettamente sbagliato i tempi e le parole. La Sicilia e l’Italia affrontano un momento decisamente delicato, in seguito ai numerosi sbarchi nelle coste dell’isola. Con le sue dichiarazioni, il presidente crea un nuovo caso di allarmismo nei confronti dei siciliani, che in questo momento avrebbero solo bisogno di tranquillità e valide soluzioni.