Popolo inquinato di Sicilia: “Napolitano venga ad Augusta”

Popolo Inquinato 2Il “Popolo inquinato” della Sicilia si è ritrovato ad Augusta (Sr) per unire le forze nell’azione civile e penale da intentare nei confronti delle aziende petrolifere che operano nei poli industriali di Siracusa, Gela e Milazzo. Tra i partecipanti all’iniziativa, che ha posto l’accento anche sulle mancate bonifiche in Sicilia, Giuseppe Marano, consigliere comunale di Milazzo, a cui l’Eni ha chiesto un risarcimento danni di 400mila euro per procurato allarme sociale…

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** Il video e l’articolo sono stati pubblicati su Il Fatto Quotidiano.it, domenica 19 ottobre 2014 **

Veleni di Sicilia su Il Garantista

Veleni di Sicilia (Particolare) - Il GarantistaL’inchiesta video “Veleni di Sicilia“, pubblicata a puntate dal sito Fai Notizia.it, format d’approfondimento di Radio Radicale, ha trovato spazio anche tra il quotidiano cartaceo Il Garantista, diretto da Piero Sansonetti.

L’articolo, a firma di Simone Sapienza, ricalca pienamente il racconto dell’inchiesta video:  “Nei poli industriali di Gela, Siracusa, Milazzo l’inquinamento delle coste e gli effetti sulla salute dei cittadini sono passati sotto silenzio in nome di un lavoro sicuro”.

“In Italia non esiste solo l’Ilva di Taranto. Anche in Sicilia si vive il dramma della scelta tra occupazione e salute che oggi s’intreccia con l’incerto futuro industriale di tutti i settori produttivi d’Italia”, è l’incipit dell’articolo.

Veleni di Sicilia - Il Garantista 06:08:2014

Per rivedere l’inchiesta integralmente:

Veleni di Sicilia 3^ puntata: Milazzo

Veleni di Sicilia - Milazzo

Il terzo e ultimo viaggio nei “Veleni di Sicilia” si conclude con Milazzo, considerata già dal 2002 “area ad elevato rischio di crisi ambientale”. I dati sull’inquinamento sono allarmanti, così come la quantità di polveri sottili rilasciate dalla raffineria.

“La vivibilità a Milazzo e in tutta la valle del Mela è a rischio. La Regione dovrebbe intervenire installando tutte le centraline che non ha mai messo”. La pensano così Giovanni Billa e Giuseppe Pagano, ex operai del petrolchimico che ora chiedono, insieme ad altri 200 ex dipendenti di Eni, il riconoscimento della malattia professionale: hanno contratto l’asbestosi, una malattia che colpisce i polmoni ed è causata dalla lavorazione quotidiana delle fibre di amianto senza le dovute precauzioni…

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Torna il rischio «trivella facile»: in Sicilia 39 richieste

TRAPANI – Nemmeno il tempo di poter festeggiare per il parere negativo della commissione tecnica Via del ministero dell’Ambiente sulla possibile ricerca petrolifera nel banco di Pantelleria, che in Sicilia torna l’allarme. All’interno della bozza del decreto liberalizzazioni redatto dal governo Monti, torna a balenare l’ipotesi «trivella facile», che consentirebbe la perforazione via mare e terra all’interno del territorio siciliano. A lanciare l’allarme è stato nei giorni scorsi il Wwf, che nella sua relazione «Milioni di regali» ha posto l’attenzione sulle possibili nuove 82 istanze di ricerca che nel 2011 sono pervenute al ministero dell’Ambiente, delle quali solo 39 interessano la Sicilia. Continua a leggere