Di Matteo su responsabilità civile dei magistrati: “Era nei piani della P2”

Responsabilità civile magistrati 1All’incontro “Giustizia, riforme e antimafia” organizzato dall’associazione “Addio Pizzo” a Catania sono intervenuti Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto della Repubblica a Messina, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto alla Dda di Reggio Calabria, Antonino Di Matteo, sostituto procuratore di Palermo e il giornalista Saverio Lodato.

Di Matteo sul tema della responsabilità civile dei magistrati: “Mi sembra che sia l’ennesima dimostrazione di chi persegue quel fine di ridimensionamento, di burocratizzazione, di asservimento della magistratura al potere politico che era il fine caratterizzante e chiaramente caratterizzato nel programma di rinascita democratica della P2.

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** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, venerdì 13 giugno 2014 **

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Comuni infiltrati

Comuni e mafiaMisilmeri, ventuno chilometri da Palermo. Lo scorso 10 ottobre, Piero D’Aì assume l’incarico di consigliere provinciale di Palermo, tra le fila del partito Popolari di Italia Domani (Pid). Primo dei non eletti alle provinciali del 2008, succede a Bartolo Di Salvo, compagno di partito nominato frattanto assessore al Turismo, alla Programmazione negoziata, alle Politiche comunitarie…

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Crocetta, la foto tarocco e la satira del web

PALERMO – Crocetta al festival di Woodstock mentre ascolta Jimi Hendrix, in piazza di Spagna a Roma con i tifosi del Palermo Calcio, a Bologna insieme a Cofferati ed ancora a Washington durante il discorso di Martin Luter King. È la nuova ondata di satira web che colpisce il mondo politico. La vicenda ha origine con lo scatto galeotto del candidato alla presidenza regionale Rosario Crocetta apparso nei giorni scorsi, (il 9 settembre), all’interno di una pagina del quotidiano La Sicilia. Lo speciale pubblicitario, curato da PK (Publikompass Spa), ed intitolato «la rivoluzione della dignità», mostrava la foto di Crocetta immortalato sopra un balcone che guardava sorridente verso la camera, mentre sullo sfondo si scorge una chiesa e una gremita folla. «Il candidato governatore Crocetta durante una manifestazione elettorale», recita la didascalia. Continua a leggere

PD Sicilia, un partito a pezzi

«Non calendarizzare la votazione della mozione di sfiducia al presidente della Regione è stato un errore politico grave ed inaccettabile che ha disatteso la decisione della Direzione regionale». E’ quanto si legge nell’energico comunicato stampa pubblicato lo scorso 5 luglio, dopo la riunione a Palermo dei segretari provinciali del Partito Democratico. La tirata d’orecchio è nei confronti di Antonello Cracolici, che non era presente in aula durante la mozione di sfiducia del governatore Lombardo. Continua a leggere

Falcone vent’anni dopo

PALERMO – La commemorazione del giudice Giovanni Falcone è iniziata ufficialmente ieri, alle 17:00 al Palazzo di Giustizia di Palermo. Al primo piano c’è l’Aula Magna. E’ intitolata a Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino. La sala è piena. In prima fila sono seduti gli ufficiali dell’arma e i magistrati Leonardo Guarnotta, Francesco Messineo, Antonio Ingroia, Giancarlo Caselli, Sergio Lari e i “giudici ragazzini”. Tutti seduti in prima fila, tutti in prima linea contro la mafia. Continua a leggere

Manifestazione generale 16/17 aprile di Sigm e Sims

CATANIA – E’ stata ufficialmente indetta per il 16-17 aprile una mobilitazione nazionale congiunta dei Giovani Medici (Sigm) e di FederSpecializzandi contro la tassazione della formazione di giovani medici e ricercatori voluta dal governo Monti. Il nodo della vicenda riguarda un possibile nuovo “prelievo fiscale aggiuntivo” a carico di alcune componenti della stessa categoria, in primis dottorandi, medici in formazione specialistica e corsisti in medicina generale, nata a seguito della presentazione dell’emendamento 3143 al Disegno di Legge in materia di semplificazione fiscale approvato dal Senato. Continua a leggere

Vauro e Vincino in politica, nasce il PdM a Palermo

PALERMO – Non bastava il caos creato dalle primarie nel Pd o l’infinito elenco di 28 liste presentate, con più di 1000 candidati, alle amministrative del 6-7 maggio: adesso la città di Palermo trema per l’arrivo de «Il Male». Vauro e Vincino, tramite il loro settimanale satirico, hanno deciso di scendere in politica e presentare ufficialmente un candidato sotto il simbolo del «Partito de il Male». Nei precedenti numeri della rivista è stato sbandierato il volto di Dario Campagna contornato da slogan: «Il sindaco che Palermo non si merita» e dal logo del neonato partito. Continua a leggere

Rita Borsellino: «Non mi candido più»

Agguerrita e incazzata Rita Borsellino, intervistata al programma radiofonico “Un giorno da pecora” in diretta da Bruxelles non le lascia a dire dopo le cocenti polemiche legate alle primarie palermitane. I conduttori del programma inziano subito punzecchiandola: «Secondo te ci sono stati dei brogli? Al quartiere Zen..» «Si – spiega la Borsellino – ma non solo. C’è un fascicolo aperto dalla procura, ci sono circa trenta segnalazioni»

«Se non ci fossero stati questi brogli tu avresti vinto?» «Non lo so, io non ho voluto neanche il riconteggio delle schede, io ho detto che il risultato lo accettavo, quello che non accettavo erano le condizioni etico politico in cui si erano svolte queste primarie, ecco perché mi sono tirata fuori assolutamente». Continua a leggere

ESCLUSIVO: l’audio di Enzo Fragalà dove parla di Pasquasia

PALERMO – Una storia dai contorni inquietanti. Una miniera non più attiva e un professionista del foro. Sembra che questo accostamento sia stato di nuovo preso in considerazione dagli inquirenti che indagano sull’omicidio dell’avvocato palermitano Enzo Fragalà, ucciso nel febbraio del 2010 da ignoti davanti al Palazzo di Giustizia. Un interesse concreto quello del penalista per la cava siciliana di sali potassici gestita al 51% dalla Regione Sicilia, attraverso l’ente minerario siciliano, e dalla società Italkali. Nel 2002, infatti, Enzo Fragalà presentava un’interrogazione parlamentare sui «Danni arrecati dalla durata del procedimento giudiziario nei confronti del presidente e del consiglio d’amministrazione dell’Italkali». Il penalista palermitano puntava l’attenzione sull’aspetto giuridico che fa da contorno alla storia di Pasquasia e dei suoi gestori, affermando nella sua interrogazione che la vicenda era stata caratterizzata dal ruolo svolto dalla Procura di Palermo, «ruolo che bisogna capire anche per i risvolti politici». Continua a leggere

Il Movimento dei forconi in Sicilia

Stamane la Sicilia si è sveglia sommersa da piccoli focolai di protesta sparsi un po’ in tutta l’isola. E’ la “Forza d’Urto” del “Movimento dei Forconi” che in disaccordo con le politiche del governo regionale, nazionale ed europeo ha deciso di scendere in piazza e manifestare. Una mobilitazione congiunta di agricoltori, commercianti, artigiani, operai ed autotrasportatori che hanno unito le forze per fermare l’isola e rilanciare una rivoluzione culturale sullo stile degli antichi vespri.

I maggior intasamenti si sono verificati a Siracusa e provincia. Nel comune di Avola si è registrato il blocco totale di tutti gli esercizi commerciali e la paralisi dei servizi pubblici, mentre a Rosolini il traffico è stato paralizzato presso la stazione ferroviaria e la strada statale 115. Numerose proteste si sono verificate lungo gli accessi agli impianti del petrolchimico Erg tra Siracusa ed Augusta.

In provincia di Ragusa diversi manifestanti hanno bloccato gli accessi al porto di Pozzallo, mentre a Modica diversi tir e camion hanno paralizzato il polo commerciale. A Gela, provincia di Caltanissetta, sciopero generale all’interno della raffineria petrolifera e numerosi blocchi nei pressi dell’entrata della città dove sono stati esposti alcuni striscioni che gridavano a gran voce: “Non mi sento italiano, ma purtroppo lo sono” oppure “Curiamo insieme questo cancro, la politica”.

Situazione simile a Catania e Palermo. Nonostante la pioggia battente, un cospicuo blocco di manifestanti ha presidiato l’entrata del capoluogo etneo nei pressi del Porto, soprattutto armatori in contrasto con le numerose normative europee in tema di pesca. Anche a Palermo gli accessi al porto sono stati bloccati, mentre sulla statale 624 si è registrato un corteo di Tir e camion lungo alcuni chilometri.