Papa Francesco saluta il dittatore Mugabe

Sulla situazione in Zimbabwe, Amnesty International e Human Rights Watch hanno dichiarato che l’attuale governo africano “viola i diritti di riparo, cibo, libertà di circolazione e di soggiorno, libertà di riunione e la protezione della legge”. Inoltre sono ripetuti gli “attacchi contro i media, l’opposizione politica, attivisti della società civile e difensori dei diritti umani”.

Robert Gabriel Mugabe è leader del partito “Zimbabwe African National Union” (ZANU). E’ stato Primo Ministro del paese africano dal ’90 al ’87, anno in cui è diventato Presidente del Governo. Nel 2007 fece modificare la Costituzione per concorrere nuovamente alla carica di presidenza. In quel caso dichiarò la celebre frase: «Solo Dio può destituirmi.»

In passato diversi oppositori politici hanno denunciato lo stato di dittatura. Il caso più emblematico è nel 2007, quando Morgan Tsvangirai venne arrestato insieme ad altri 49 componenti del può partito. Lo stesso Tsvangirai dopo il rilascio dichiaro alla BBC di aver “subito lesioni alla testa e colpi alle braccia, ginocchia e schiena , e che ha perso una notevole quantità di sangue”.

In seguito a quell’episodio, condannato dal Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, dall’Unione europea e dagli Stati Uniti, è stato vietato a Mugabe di poter viaggiare e transitare in Europa.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Il Papa a Rebibbia, tra i detenuti c’è pure Cuffaro

Nella mattinata di domenica Papa Benedetto XVI ha incontrato i detenuti del carcere di Rebibbia a Roma.

Fra i presenti c’era anche Totò Cuffaro, l’ex governatore della Sicilia che sta scontando la condanna a 7 anni di reclusione per “favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e violazione del segreto istruttorio” nell’ambito del processo sulle cosiddette “talpe alla Dda”.

Cuffaro è apparso vistosamente dimagrito, a tratti quasi irriconoscibile. Nascosto fra gli altri detenuti, indossava una camicia bianca a righe azzurre e un maglioncino beige.

Ecco le foto di Reuters apparse nei giornali

Questo slideshow richiede JavaScript.