L’inchiesta “Ilve di Sicilia” vince il premio Zorini 2014

Premio Zorini 2014L’inchiesta “Petrolchimici come l’Ilva“, realizzata con Rosario Sardella e pubblicata lo scorso anno sulla rivista Il Reportage, trimestrale diretto da Riccardo De Gennaro, ha vinto (secondo classificato) il premio Gian Vincenzo Omodei Zorini 2014.

Il Circolo Culturale “G.V.O. Zorini”, che organizza l’evento, ci consegnerà il riconoscimento in una cerimonia il prossimo sabato 15 novembre a Arona, in provincia di Novara.

La nostra inchiesta desiderava raccontare l’inquinamento ambientale nei Sin della Sicilia, parlare delle mancate bonifiche, dell’aumento delle malattie tumorali e delle difficoltà che incontrano le persone che vivono a ridosso degli impianti petrolchimici.

Per questo motivo, desidero dedicare il premio a tutti coloro che ogni giorno, da Siracusa a Gela passando per Milazzo, si battono per la tutela dell’ambiente e della salute, ma soprattutto ricordare l’ex primario di pediatria di Augusta Giacinto Franco, che per decenni è stato in prima linea nella battaglia contro le raffinerie, denunciando i casi di malformazioni e che alcuni anni fa è stato sconfitto da un male incurabile.

** Per leggere l’elenco dei premiati clicca qui  **

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Veleni di Sicilia su Il Garantista

Veleni di Sicilia (Particolare) - Il GarantistaL’inchiesta video “Veleni di Sicilia“, pubblicata a puntate dal sito Fai Notizia.it, format d’approfondimento di Radio Radicale, ha trovato spazio anche tra il quotidiano cartaceo Il Garantista, diretto da Piero Sansonetti.

L’articolo, a firma di Simone Sapienza, ricalca pienamente il racconto dell’inchiesta video:  “Nei poli industriali di Gela, Siracusa, Milazzo l’inquinamento delle coste e gli effetti sulla salute dei cittadini sono passati sotto silenzio in nome di un lavoro sicuro”.

“In Italia non esiste solo l’Ilva di Taranto. Anche in Sicilia si vive il dramma della scelta tra occupazione e salute che oggi s’intreccia con l’incerto futuro industriale di tutti i settori produttivi d’Italia”, è l’incipit dell’articolo.

Veleni di Sicilia - Il Garantista 06:08:2014

Per rivedere l’inchiesta integralmente:

Veleni di Sicilia 3^ puntata: Milazzo

Veleni di Sicilia - Milazzo

Il terzo e ultimo viaggio nei “Veleni di Sicilia” si conclude con Milazzo, considerata già dal 2002 “area ad elevato rischio di crisi ambientale”. I dati sull’inquinamento sono allarmanti, così come la quantità di polveri sottili rilasciate dalla raffineria.

“La vivibilità a Milazzo e in tutta la valle del Mela è a rischio. La Regione dovrebbe intervenire installando tutte le centraline che non ha mai messo”. La pensano così Giovanni Billa e Giuseppe Pagano, ex operai del petrolchimico che ora chiedono, insieme ad altri 200 ex dipendenti di Eni, il riconoscimento della malattia professionale: hanno contratto l’asbestosi, una malattia che colpisce i polmoni ed è causata dalla lavorazione quotidiana delle fibre di amianto senza le dovute precauzioni…

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Veleni di Sicilia 1^ puntata: Siracusa

Veleni di Sicilia - screenNegli anni ’50 lo sbarco in Sicilia dell’industria petrolchimica ha portato nella regione sviluppo ed occupazione. Ma la contaminazione di aria, suolo e acque ha provocato un impatto devastante, sia sull’ambiente che sulla salute dei siciliani.

Il distretto industriale di Siracusa è uno dei poli più grandi d’Europa: un agglomerato industriale che comprende i comuni di Priolo, Melilli ed Augusta e che si estende per quaranta chilometri di costa nella Sicilia Sud­orientale.

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Gela, reparto “killer”. Prima udienza del processo Clorosoda

Fatto_GelaE’ stato definito l’impianto killer a causa dei numerosi decessi che hanno colpito gli ex dipendenti. Attivo dal 1971 e chiuso nel 1994, il reparto “Clorosoda” del polo industriale di Gela è finito sotto la lente della Procura nell’ambito di una maxi indagine sul decesso di 12 operai e sulle condizioni di salute dei 105 dipendenti che prestarono servizio nell’impianto… 

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Priolo: esplosione nel petrolchimico, nessun ferito

SIRACUSA – Stamane, intorno alle 10.45, un’enorme ondata di fumo nero ha sovrastato i cieli di Siracusa, proveniente dal Petrolchimico di Priolo. Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha inviato una squadra di soccorso che ha circoscritto l’incendio in breve tempo. Secondo la ricostruzione del Comando di Siracusa l’incidente è avvenuto nell’impianto Isab Nord, dove la perdita di olio-combustibile ha provocato l’esplosione. Fortunatamente non risultano esserci feriti. Al momento la dinamica della vicenda rimane poco chiara e si attendono comunicati ufficiali dell’azienda Isab. Per prevenzione il comune di Priolo aveva avvertito la cittadinanza di non abbandonare uffici pubblici e restare in casa. Continua a leggere