Catania, Renzi esce dal retro per evitare i contestatori

Renzi Contestato CataniaPrima volta a Catania per Matteo Renzi da quando è diventato premier. Accolto dal primo cittadino Enzo Bianco e accompagnato dal sottosegretario Graziano Delrio, è stato tuttavia costretto a far ingresso nel palazzo di città da un’entrata secondaria a causa della protesta di alcuni giovani manifestanti. Il gruppo, composto da circa trenta persone, ha tentato a più riprese di forzare il cordone di sicurezza venendo diverse volte a contatto con le forze dell’ordine che però si sono limitate a un respingimento senza l’utilizzo dei manganelli….

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** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano, venerdì 28 novembre 2014 **

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Salvini e Alfano intesa su “Mare Nostrum”

Alfano e Salvini su Mare NostrumIl segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha incontrato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, prima dell’ingresso nel comune ragusano di Pozzallo per un tavolo con i sindaci e le autorità coinvolte nell’emergenza sbarchi e l’operazione Mare Nostrum. “Dobbiamo usare i soldi di questa operazione in Africa – spiega il leader leghista – Ho chiesto ad Alfano di dare una sveglia a Renzi che è il grande assente” spiega il segretario della Lega, Salvini, negando però che la rinnovata vicinanza ad Alfano nasconda l’obiettivo di dare una spallata al Governo..

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** L’articolo è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, lunedì 16 giugno 2014 **

Vox a Catania per lo spettacolo di Grillo, “Te la do io l’Europa”.

Vox Grillo Metropolitan“Te la do io l’Europa”. Il leader del Movimento 5 Stelle torna sul palco nella città etnea per il primo show-comizio in vista delle elezioni europee. Vox fra esponenti M5S e semplici fan davanti al Teatro Metropolitan prima e dopo lo spettacolo.

 

 

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 2 aprile 2014 **

“No all’Euro e all’ebetino Renzi”. Parte da Catania il tour di Grillo

Grillo MetropolitanIl leader del Movimento Cinque Stelle entra in sala avvolto nella bandiera dell’Unione Europea, quasi come se fosse un fantasma, gridando a squarcia gola “Sono l’Euro, uno spettro che si aggira per l’Europa”, accompagnato al suo ingresso dal preludio di Te Deum di Marc-Antoine Charpentier e dall’applauso del pubblico. Sullo sfondo un video con l’animazione della mappa politica del vecchio continente e la cronistoria dei cambiamenti dalle origini fino ai giorni nostri. Grillo parte nuovamente da Catania e quindi dalla Sicilia, la terra che alle ultime elezioni regionali ha consegnato al movimento quasi 300mila voti rendendolo la prima forza politica dell’isola… 

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Eletti M5S: “Condividiamo adesione Grillo e Casaleggio ad appello di Zagrebelsky”

M5S con ZagrebelskyNessun scelta dettata dall’alto dai due fondatori del Movimento 5 Stelle Grillo e Casaleggio ma un’idea condivisa dalla base. Si esprimono in maniera unanime i deputati impegnati nel “Non ci fermate tour”. Al centro del dibattito la sottoscrizione, fatta tramite un post nel blog di Grillo in tarda mattinata, dell’appello di Zagrebelsky e Rodotà, contro la riforma costituzionale legata all’allargamento dei poteri del Presidente del Consiglio. Per Alessandro Di Battista, l’obiettivo sarebbe quello di “portare avanti le riforma della P2 con un presidenzialismo di fatto con una sola Camera, violando la Costituzione per riscriverla con pregiudicati”. I contenuti del messaggio dei fondatori per Giorgio Sorial è lo stesso che il “M5S porta avanti da sempre”. I deputati, insomma, non sarebbero rimasti spiazzati. “Vogliono – spiega – arrivare al presidenzialismo, prima con Berlusconi adesso con il Pd e Matteo Renzi”. “Ci sono i soliti padroni che vogliono stuprare la Costituzione – aggiunge la deputata Laura Castelli, da sempre vicina a Casaleggio – modificandola nelle segrete stanze, senza confrontarsi con i cittadini”.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 30 marzo 2014 **

Italicum, M5S: “D’Alimonte prova che avevamo ragione su Napolitano”

M5S Agorà CataniaDa Catania arriva un coro unanime dei parlamentari M5S sulle rivelazioni del giurista Roberto D’Alimonte, secondo il quale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarebbe intervenuto per bloccare il modello di legge elettorale spagnolo su cui Matteo Renzi e Silvio Berlusconi avevano trovato la prima quadra. “E’ un comportamento tipico del Presidente, ecco perché lo avevamo messo sott’accusa – spiega il Senatore Mario GiarrussoTrascende gli ambiti del potere presidenziale superandoli in maniera rilevante censurabile”. A soffermarsi sull’invasione di campo da parte del Quirinale è anche la Senatrice Nunzia Catalfo: “Il Parlamento è stato ridotto al nulla, ci sono 940 persone che devono fare il loro lavoro”. Nessuno sconto da parte della base ai cinque senatori dimissionari condannati via post da Beppe Grillo: “Mi dispiace parlare delle posizioni narcisistiche di queste persone – replica il deputato Massimo Baroni – il loro silenzio con le loro dimissioni voleva cambiare il metodo dall’interno”. A ritenere addirittura rafforzativa la fuoriuscita è invece il capogruppo al Senato Vincenzo Santangelo: “Il numero non è importante, probabilmente avevano idee differente e non volevano cambiare questo sistema ma dialogarci. Ci siamo fortificati e continueremo a combattere la macchina dall’interno”.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, domenica 9 marzo 2014 **

Siracusa, la canzone degli scolari “Raiti” per Matteo Renzi

Canzone Renzi - Apertura Il Fatto“Battiam le mani al presidente”, doveva essere una semplice canzone intonata dagli studenti dell’istituto “Raiti” di Siracusa per accogliere la visita istituzionale del Premier Matteo Renzi. Si è trasformata in pochissimi minuti in un grossa polemica per l’accostamento, proposto dal blog di Beppe Grillo, tra gli scolari aretusei e i balilla del Ventennio.

Una polemica aspra e dura, forse eccessiva. Questo è il video originale della canzone, ogni giudizio finale spetta al lettore.

** il video è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, mercoledì 5 marzo 2014 **

 

Siracusa, Renzi contestato da lavoratori Lsu scuola: “La tua non è democrazia”

Renzi Siracusa 1“A causa della spending review, dopo 11 anni siamo con le lettere di licenziamento in mano, i nostri stipendi verranno dimezzati a 400 euro mensili e con questa cifra non si può sopravvivere. Siamo in 11mila ridotti così”, questa la denuncia dei lavoratori che hanno aspettato il premier davanti alla Scuola Salvatore Raiti di Siracusa. Ma Matteo Renzi, dopo essersi intrattenuto con gli alunni all’interno della palestra, ha dribblato i contestatori e ha raggiunto la sede del Comune.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, mercoledì 5 marzo 2014 **

Crocetta: “Alfano? Alleato a Roma, ma in Sicilia mi fa la guerra”

Crocetta - Il FattoDiversi settori del Partito democratico avrebbero voluto l’attuale Presidente della Sicilia, Rosario Crocetta come candidato alla segreteria di via largo del Nazareno. “Ho rifiutato perché dopo l’elezione in Sicilia non c’era il tempo per pensare ad altro”. Positive le prime impressioni sul neo-premier Matteo Renzi: “Mi piace con il suo stile senza fronzoli, asciutto e a tratti quasi incomprensibile alla vecchia nomenclatura del nostro Paese”. Per il Presidente la partita del leader Pd si giocherà sulla scommessa delle riforme che “potrebbero rilanciare l’Italia”. L’alleanza tra il Pd e il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano viene valutata da Crocetta come “una scelta obbligata”, nonostante comporti un problema politico: “A livello nazionale siamo alleati con persone che in Sicilia mi fanno la guerra”. La stoccata finale viene riservata al Movimento 5 Stelle: “Se avessero accettato finalmente l’idea di contaminarsi” ovvero candidarsi “non per fare opposizione ma per governare” adesso le cose sarebbero diverse.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 26 febbraio 2014 **

Crocetta - LiveSicilia

L’intervista è stata in seguito ripresa dal quotidiano regionale LiveSicilia.it

Epifani a Catania: “Governo non può cadere per le vicende giudiziarie di Berlusconi”

Epifani_Catania“Abbiamo già detto e confermeremo che le sentenze della magistratura si rispettano e si applicano, e questo naturalmente vale per tutti, perché è giusto che la legge sia uguale per tutti”. Il segretario del Partito democratico Guglielmo Epifani, in Sicilia per far visita al neo sindaco di Catania Enzo Bianco e per sostenere i candidati del centrosinistra ai ballottaggi in vista del weekend, si sofferma sulla decisione della Consulta che ha rigettato la richiesta di legittimo impedimento nei confronti di B…

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