Crocetta, la foto tarocco e la satira del web

PALERMO – Crocetta al festival di Woodstock mentre ascolta Jimi Hendrix, in piazza di Spagna a Roma con i tifosi del Palermo Calcio, a Bologna insieme a Cofferati ed ancora a Washington durante il discorso di Martin Luter King. È la nuova ondata di satira web che colpisce il mondo politico. La vicenda ha origine con lo scatto galeotto del candidato alla presidenza regionale Rosario Crocetta apparso nei giorni scorsi, (il 9 settembre), all’interno di una pagina del quotidiano La Sicilia. Lo speciale pubblicitario, curato da PK (Publikompass Spa), ed intitolato «la rivoluzione della dignità», mostrava la foto di Crocetta immortalato sopra un balcone che guardava sorridente verso la camera, mentre sullo sfondo si scorge una chiesa e una gremita folla. «Il candidato governatore Crocetta durante una manifestazione elettorale», recita la didascalia. Continua a leggere

Il Papa a Rebibbia, tra i detenuti c’è pure Cuffaro

Nella mattinata di domenica Papa Benedetto XVI ha incontrato i detenuti del carcere di Rebibbia a Roma.

Fra i presenti c’era anche Totò Cuffaro, l’ex governatore della Sicilia che sta scontando la condanna a 7 anni di reclusione per “favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e violazione del segreto istruttorio” nell’ambito del processo sulle cosiddette “talpe alla Dda”.

Cuffaro è apparso vistosamente dimagrito, a tratti quasi irriconoscibile. Nascosto fra gli altri detenuti, indossava una camicia bianca a righe azzurre e un maglioncino beige.

Ecco le foto di Reuters apparse nei giornali

Questo slideshow richiede JavaScript.

Oltre il calcio, c’è la vita

Sono comunque uomini. Con le loro debolezze e i loro problemi. Quelli che sembrano divinità, eroi e idoli, hanno una vita personale fuori dal rettangolo di gioco, e non sempre è come la immaginiamo. La recente scomparsa di Gary Speed, ex centrocampista di diversi club inglesi e attuale allenatore della nazionale del Galles, ha sconvolto il mondo del calcio. Impiccatosi a soli 42 anni nel suo appartamento di Chester non è il primo caso di suicido di un atleti. Continua a leggere

Il calcio nuovamente in farmacia?

Sembra passato un secolo da quella torrida estate del 1998 quando lo sport più amato dagli italiani venne sconvolto per sempre. “Il calcio deve uscire dalle farmacie”, tuonò Zdenek Zeman, allora allenatore della Roma. A partire da quella frase niente fu più lo stesso. Iniziò la caccia alle streghe, si susseguirono tantissimi casi di doping di tutti i tipi e parallelamente un’infinito processo alla Juventus e al suo medico sociale Riccardo Agricola, che però non portò mai a sciogliere i tanti dubbi. I sospetti rimangono vivi negli occhi degli appassinati, mentre oggi emergono strani casi legati ai giocatori del Milan. Prima Gattuso e poi Cassano vengono colpiti da traumi neurologici che li costringono a stare lontano dai campi. Cos’ha prodotto questi traumi? Stress? Doping? Ma il calcio è uscito davvero dalle farmacia? Persino il Fatto Quotidiano s’interroga sulla vicenda. Al momento non sappiano le vere cause dei malori che hanno colpito i milanisti. Tra l’altro proprio Gattuso si rifiutò insieme a Pancaro, nel marzo del 2005, ad un controllo antidoping nel post partita Roma-Milan. In questa breve memoria però, proviamo a elencare i grandi casi di doping che hanno segnato il calcio italiano. Continua a leggere

Mineo cacciato da RaiNews24?

Secondo le recenti anticipazioni di Dagospia, il direttore Corradino Mineo verrà sostituito alla direzione di RaiNews24 dalla giornalista del Tg1 Monica Maggioni. Continua a leggere

Il mondo guarda Roma indignata

Le manifestazioni degli “indiganti” svoltesi in contemporanea nel mondo sono state tutte pacifiche, l’unica nota negativa arriva dall’Italia. Nella giornata di sabato Roma si è trasfromata nel campo di battaglia tra un piccolo gruppo di esaltati, i “black block”, contro tutti: forze dell’ordine, manifestanti, passanti, giornalisti. Ecco come il mondo ha guardado agli scontri di Roma. Continua a leggere

Un solo mantra: estremista-comunista!

Che Berlusconi sia affezionato alle parole “comunista”, “estremista”, “rosso” orami è chiaro. In più di 20 anni di continua campagna elettorale il Cavaliere utilizza in maniera ricorrente questa terminologia per attaccare l’opposizione, la stampa, la magistratura o chiunque la pensi diversamente da lui. Continua a leggere