Migranti, Procura di Catania: “Indagine su dispersi, un centinaio su gommone”

Procuratore Salvi migranti dispersiEmergono nuovi dettagli sull’ultima tragedia del mare. Dopo le 45 vittime arrivate a Pozzalo (Ragusa) nei giorni scorsi, 27 migranti giunti a Catania lo scorso primo luglio a bordo della nave ‘Orione’ hanno riferito agli operatori dell’UNHCR di essere gli unici superstiti di un gommone partito dal nord Africa con a bordo circa 100 persone..

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** Articolo e video sono stati pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, venerdì 4 luglio 2014 **

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Protesta contro Napolitano a Catania

Napolitano - Il Fatto

Scoppia la protesta a Catania per la visita del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, Forconi, militanti No Muos, Movimento 5 Stelle, Catania Bene Comune, ma anche i lavoratori della Micron hanno inscenato una contestazione. “Re Giorgio” com’è stato appellato dai manifestanti è arrivato in città con un giorno d’anticipo per prendere parte ai festeggiamenti per il compleanno del Sindaco Enzo Bianco all’interno di un blindatissimo hotel della costa etnea. “Pensiamo sia un atteggiamento utile ad un impero in cui c’è un imperatore che fa visita a un semplice vassallo” ha spiegato Matteo Iannitti, uno dei promotori della protesta. Al centro della manifestazione anche la vicenda Micron, la multinazionale elettronica statunitense: “Dopo anni di lavoro – racconta un dipendente in esubero – siamo stati buttati via, in tutta Italia siamo 419 lavoratori a rischio”. Tra i manifestanti anche Mariano Ferro, leader dei Forconi: “Avremmo voluto parlare con il Presidente, siamo al terzo nominato per fare il Presidente del Consiglio, continuiamo con il solido andazzo di sprechi”. Nota di colore: nessuno si è ricordato di invitare in occasione della visita di Napolitano il Procuratore antimafia di Catania Giovanni Salvi, come lo stesso ha confermato a Livesicilia Catania.

** Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano.it, il 26 febbraio 2014 **

I signori dei Trasporti

I Signori dei Trasporti“Se non sei dentro un cartello, non è facile trasportare merci e svolgere servizi di logistica. È stato così a Fondi, in provincia di Latina. Chi non faceva parte di determinati consorzi o non si affidava alle ditte compiacenti non entrava nelle attività del mercato ortofrutticolo, tenuto in piedi da un accordo tra mafia catanese…”

L’infiltrazione mafiosa nel mondo dei trasporti è il tema del nuovo articolo, realizzato insieme al collega Rosario Sardella, per il numero di maggio del mensile Narcomafie (già disponibile in pdf).

Partendo dalle vicende siciliane, i noti casi “Aligrup” e “Riela”, mostriamo come la criminalità organizzata è in grado di inserirsi all’interno degli ingranaggi dell’economia. Il colloquio con Giovanni Salvi, procuratore della Repubblica di Catania, ed Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, ci aiutano a capire i meccanismi utilizzati dalle mafie per infiltrarsi in ogni settore imprenditoriale, nessuno escluso.

L’articolo completo è disponibile nel numero di maggio di NarcomafieNarcomafie Maggio 

intitolato “Caduti dalle Nuvole”

 

 

Vincitore Premio Maurizio Rampino!

Con Riccardo Iacona

Con Riccardo Iacona

Che soddisfazione!!! Ancora una volta insieme all’amico e collega Rosario Sardella, ci siamo classificati primo al Premio Maurizio Rampino nella categoria “inedito” con l’inchiesta video «Catania è impresa “Nostra”».

Il tema del bando della VII edizione è stato “Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate: un’opportunità di crescita civile e sociale”.

Avvalendoci delle interviste al Procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi e al tenente del Gico di Catania Paolo Bombaci abbiamo ricostruito l’infiltrazione mafiosa nell’imprenditoria etnea, parlando principalmente della vicenda Aligrup-Scuto e del caso Riela.

Raccontiamo anche l’attività della “Cooperativa Beppe Montata” di Belpasso, per mostrare cosa significa lavorare in un bene confiscato alla mafia in Sicilia. Continua a leggere