ABOUT ME

“La criminalità e la corruzione non si combattono soltanto con i carabinieri, le persone per scegliere devono sapere, devono sconoscere i fatti, allora quello che un giornalista giornalista dovrebbe fare è questo: informare”.

Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 a Napoli dalla camorra all’età di 26 anni

Formazione

Sono Saul Caia (Siracusano dell’84) appassionato di calcio, cinema, videogames, fumetti e libri d’inchiesta. Mi sono laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania in ‘Scienze della Comunicazione’, poi ho proseguito specializzandomi in ‘Editoria, Media e Giornalismo’ alla Facoltà di Sociologia di Urbino. In quel biennio ho potuto seguire le lezioni di docenti come Giovanni Boccia Artieri (sociologo specializzato in comunicazione), Ilvo Diamanti (politologo), Giovanni Mantovani (giornalista Rai), e Gianni Rossetti (ex Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche).

La mia fortuna più grande è stata quella di poter viaggiare tanto. Innanzitutto in Europa (Francia, Portogallo, Inghilterra, Germania), grazie soprattutto al progetto Erasmus, nell’anno accademico 2008/2009, ho vissuto un anno a Tarragona, seconda città della regione catalana. In Spagna ho frequentato il corso di ‘Giornalismo e Pubblicità’ presso l’Università Rovira i Virgili apprendendo diverse nozioni sul giornalismo web, radiofonico e televisivo, imparando a fare riprese e montaggi video. Grazie soprattutto ai corsi dei professori Enric Castello’ Cogollos, giornalista de La Vanguardia, e di Jordi Garcia, ex direttore generale di RTVE (Radio Televisione Spagna). L’esperienza estera mi ha permesso di migliorare la conoscenza dello spagnolo, divenuta con il tempo la mia seconda lingua, ed imparato persino un po’ di catalano. Continuo ad utilizzare (anche se non frequentemente) l’inglese, a discapito di tedesco ed arabo, studiati in passato.

Esperienze e Progetti

Durante il periodo erasmus ho realizzato il mio primo documentario video, intitolato “ItaloEmigranti, storie di vita degli italiani in Spagna” presentato in seduta di commissione tesi ad Urbino. Prendendo spunto da quel lavoro ho deciso di realizzare, insieme all’amico informatico Tony Zanghì, un portale web che raccogliesse le storie degli italiani nel mondo. Così nel 2010 nasce ItaloEmigranti.com, al suo interno è possibile trovare interviste a connazionali in Spagna, Canada e Stati Uniti realizzate da me. Nel mio lungo peregrinare sono passato anche per Bejijng (Pechino), dove nel 2008 ho seguito da turista/reporter i Giochi Olimpici.

Il mio interesse al giornalismo inizia nel 2009, ma solamente un anno dopo ho cominciato realmente a far parte di una redazione, quella di SudPress, un freepress quindicinale catanese diretto da Antonio Condorelli (già collaboratore di Report e Fatto Quotidiano), per il quale ho scritto e realizzato alcune video-inchieste. Poi nel trimestre dicembre 2010/marzo 2011 ho preso parte al progetto di stage della RAI Corporation svoltosi a New York, dove ho seguito da vicino il lavoro dei corrispondenti Antonio Di Bella, Gerardo Greco e Giovanna Botteri. Tornato in Sicilia ho ricominciato ad occuparmi d’inchiesta e attualità collaborando con Antonio Condorelli, e realizzando alcuni lavori per LiveSicilia ed il mensile S Catania. In seguito ho collaborato per il quotidiano online de Il Corriere del Mezzogiorno, mentre alcuni miei lavori sono stati pubblicati su Linkiesta.it, Repubblica.it e sul trimestrale Il Reportage. Da oltre un anno realizzo video per  Il Fatto Quotidiano.it e scrivo per la rivista mensile Narcomafie.

—————————> L’elenco dei miei principali lavori è visibile all’interno del blog sulla sezione “Inchieste” <——————————-

Riconoscimenti

Nel 2012, insieme al collega ed amico Rosario Sardella, mi sono classificato secondo alla prima edizione del premio Roberto Morrione, inserito all’interno del premio Ilaria Alpi e finanziato da RaiNews. La nostra video-inchiesta “Miniere di Statoè stata presentata ufficialmente l’8 settembre a Riccione, il 16 gennaio è stata trasmessa dal programma “L’inchiesta”, condotto da Maurizio Torrealta, sul canale RaiNews.

(ds: Saul Caia, Elena Boromeo, Felicia Buonomo, Rosario Sardella e Francesco de Augustinis

(ds: Saul Caia, Elena Boromeo, Felicia Buonomo, Rosario Sardella e Francesco de Augustinis

Sempre nel 2012, ho conseguito un altro secondo posto con il corto “Sanatano” realizzato insieme ai colleghi Andrea Ossino, Diego Gandolfo e Federico Zanghì e presentato al premio “Una storia ancora da raccontare: Mauro Rostagno” all’interno del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

(dx: Federico Zanghì, Andrea Ossino, Enrico Deaglio, Diego Gandolfo, Maddalena Rostagno e Saul Caia)

(dx: Federico Zanghì, Andrea Ossino, Enrico Deaglio, Diego Gandolfo, Maddalena Rostagno e Saul Caia)

 
Nel 2013, sempre insieme all’amico e collega Rosario Sardella, ho vinto il Premio Maurizio Rampino nella categoria “inedito” con l’inchiesta video «Catania è impresa “Nostra”». Il tema del bando della VII edizione è stato “Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate: un’opportunità di crescita civile e sociale”.
Con Riccardo Iacona

(Al premio Maurizio Rampino, insieme a Riccardo Iacona)

Nel 2014, ancora una volta insieme all’amico e collega Rosario Sardella, mi sono classificato secondo al Premio Gian Vincenzo Omodei Zorini nella sezione “giornalisti” con l’inchiesta cartacea «Gela, Priolo e Milazzo: petrolchimici come l’Ilva» pubblicata a ottobre 2013 nella rivista trimestrale Il Reportage.

Premio Zorini

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